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L’immortalità di David Lynch: il creatore di Twin Peaks spegne oggi 73 candeline

Scritto da il 20 Gennaio 2019

Ogni regista che si rispetti, allo stesso modo di scrittori e musicisti, è collocabile entro i confini di un genere ben preciso. O almeno, è così che dovrebbe essere, anche se nella realtà le demarcazioni non sono mai nette, ben definibili. È questo il caso di David Lynch, regista versatile e poliedrico, che compie oggi 73 anni.

Qual è, dunque, il genere caratterizzante delle sue pellicole? La risposta è tutt’altro che scontata. Per provare ad avvicinarsi alla soluzione, è utile ripercorrere alcune tappe fondamentali della sua vita, analizzando, in seguito, i leitmotiv ricorrenti nei suoi lungometraggi.

David Keith Lynch è nato a Missoula, Montana, il 20 gennaio del 1946.
Inizialmente pittore, nel 1966 si è trasferito a Philadelphia, dove oltre a realizzare diversi mosaici, si è anche avvicinato per la prima volta ad una macchina da presa. Il suo primo cortometraggio, chiamato “Six figures getting sick”, ha vinto il concorso cinematografico annuale dell’accademia che frequentava.

Proprio in merito all’ispirazione per quest’opera, Lynch ha dichiarato:

C’era una figura che occupava il centro della tela. Mentre la stavo osservando ho avvertito uno strano spostamento d’aria e ho colto un piccolo movimento. Ho desiderato che il quadro fosse in grado di muoversi, almeno per un po’.

Tra i film più celebri dell’autore si ricordano: The Elephant man, che resta, ad oggi, il prodotto di Lynch con il maggiore incasso, Velluto blu e Mulholland Drive. I temi del sogno e di queste dimensioni dai tratti grotteschi figurano proprio tra i motivi più ricorrenti.

Resta, però, un’altra la produzione che negli ’90, periodo in cui venne alla luce, fu destinata a cambiare per sempre il mondo della televisione. Si tratta di una serie tv da molti appassionati considerata LA serie tv per eccellenza: I Segreti di Twin Peaks.

“Who killed Laura Palmer”?

Chi ha ucciso Laura Palmer? Questo interrogativo ha mantenuto con il fiato sospeso intere generazioni degli anni ’90, sino a quando il mistero è stato svelato nella seconda stagione; ed è proprio questa frase la linea guida di tutta Twin Peaks.

La trama è piuttosto semplice, ma per quegli anni innovativa sotto ogni punto di vista:
Twin Peaks, stato di Washington. Laura Palmer, liceale del paesino montano, viene trovata assassinata. Dal confine canadese giunge l’agente Cooper, incaricato di risolvere il delitto. Perfettamente ambientatosi tra i ritmi della cittadina di provincia, il detective verrà a contatto con la sua bizzarra popolazione, svelando segreti ben più profondi dell’omicidio appena avvenuto.

Il protagonista delle vicende narrate è interpretato dall’attore Kyle MacLachlane, che molti ricorderanno sicuramente per aver preso parte a Desperate Housewives, a fianco di Brie Van de Kamp.

L’impatto mondiale della serie tv fu a tal punto potente da influenzare numerose pellicole successive: da Lost a Black mirror, passando per la più recente Riverdale.
Di fatto, viene proprio voglia di sedersi a un tavolino del Double R, caratteristico locale di Twin Peaks, e ordinare una tipica crostata alla ciliegia, accompagnata da una tazza di caffè fumante!

Nel 2017, inoltre, dopo ben 25 anni dalla fine della serie, David Lynch ha rilasciato una terza stagione.
Senza anticipare troppo a riguardo, per chi magari ancora non l’ha vista, ci limitiamo a dire che la scelta del ritornare 25 anni dopo, è tutt’altro che casuale. Dopotutto, Laura Palmer lo aveva previsto: vedere Twin Peaks per credere!


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