fbpx

L’addio di Paul McCartney ai Beatles

Scritto da il 10 Aprile 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano “Hello Goodbye – Beatles”

Il 10 aprile 1970 Paul McCartney lasciava ufficialmente i Beatles. La conferenza stampa del giorno prima è rimasta nella storia:

“Prevedi che verrà un tempo in cui Lennon-McCartney torneranno a collaborare nella scrittura dei pezzi?” “No”

“Hai qualche progetto per apparire in puibblico dal vivo con i Beatles?”

“No”

“Il tuo allontanamento dai Beatles è temporaneo o permanente, dovuto a divergenze personali o musicali?”

“A divergenze personali ed economiche, ma soprattutto al fatto che sto meglio con la mia famiglia”.

“Temporaneo o permanente?”

“Non so”.

“Hai in previsione un nuovo album o un singolo con i Beatles?”

“No”.

Risposte laconiche, che non lasciavano speranza nemmeno a chi al tempo credeva che i Fabfour sarebbero tornati quelli di un tempo. McCartney aveva preso una la decisone irrevocabile.

Le crepe nella band erano già evidenti nel settembre del 1969, quando Lennon fu il primo ad annunciare l’addio, che non venne però ufficializzato. In ballo infatti c’erano la trattativa in corso con la Capitol Records per la distribuzione dei dischi della band. Il colpo definitivo fu anche la questione manager. Morto Epstein, alla band mancava un’amministratore professionale e mente Lennon, Harrison e Starr volevano Allen Klein Paul invece propendeva per Lee Eastman, padre della moglie Linda. Poi ancora questioni di soldi, incisioni, problemi sentimentali (in molti pensano che sia stata Yoko Ono a mandare in rovina la band), il monopolio Lennon-McCartney sulla composizione ed ecco la fine del Beatles.

Paul quindi fu il primo ad andarsene. Il resto è storia: McCartney ha avviato una carriera da solista. Nella conferenza infatti parla proprio di come è stato realizzato il suo primo album, che uscì prima di Let it Be, e del rapporto con Linda.

A distanza di 50 anni i Beatles continuano ad infiammare vecchi fan, ma a crearne anche di nuovi. La loro è stata una rivoluzione che ha segnato le del rock e della musica psichedelica, hanno lanciato mode, registrato numeri stratosferici. Il loro contributo rompe le barriere del tempo e forse in realtà la parola fine non c’è mai stata.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


Leggi

Articolo seguente

#unitisenzapaure pt.3


Icona
Post precedente

Paura?


Icona

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Stone Washed

10:00 12:00

Show attuale

Stone Washed

10:00 12:00