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La visione pedagogica dei rapper genovesi

Scritto da il 23 Aprile 2018

L’argomento di oggi, sulla scia di quello della scorsa domenica, riguarda ancora il rap ed in particolare analizziamo un episodio che cambiò la visione di questo genere agli occhi del mondo e le conseguenze di questo avvenimento.
L’episodio citato è lo scontro tra Kanye West e 50 cent, i due rapper che sono i rappresentanti di realtà diverse: Kanye rappresentava la necessità di raccontare con le rime un ambiente meno gangster e più soft, mentre 50 cent apparteneva rigorosamente all’ambiente gangster del rap.I due rivali scelsero di far capitare l’uscita dei loro dischi lo stesso giorno, creando un vero e proprio scontro diretto che vinse Kanye West con un netto distacco. Questo sottolineava come il pubblico aveva la necessità di sentire qualcosa in rima dal contenuto più leggero, piuttosto che il solito suono gangster che da sempre aveva limitato il rap al pubblico. Anche in Italia inizialmente c’era questa esaltazione delle esperienze criminali, ma in questo c’è sicuramente implicata la grande influenza della musica americana su quella italiana, che da sempre guarda verso il nuovo continente per cercare stimoli e novità.

Nonostante la forte componente filo americana nel rap italiano, in Liguria due rapper hanno preso un percorso differente: Izi e Tedua, dopo vari anni di anonimato, sfruttarono il momento favorevole del mercato e riuscirono a farsi notare all’interno del rap game grazie alle loro abilità e alla loro unione incredibile.
I due componenti della Wild Bandana pubblicarono, a distanza di un anno l’uno dall’altro, i propri dischi solisti.
Il primo ad uscire fu Izi, con il suo secondo album da solista intitolato “Pizzicato” che già dal titolo misterioso nasconde un grande significato: “Pizzicato” nel senso di infastidito dalla società, dalle sue superficialità, dalle incoerenze, dalle apparenze; basti vedere il testo della canzone che dà il nome all’album, una continua anafora della parola “Pizzicato da…”


La critica sociale però nel disco va a trasformarsi in qualcosa di più: “4GETU” è lo step successivo alla critica. Il singolo anticipò l’uscita dell’album e conteneva in se qualcosa di talmente nuovo per il rap che suonava perfettamente. Il singolo partiva sicuramente da un mood critico verso i vizi giovanili, tra tutti l’apparenza e la paura di non essere abbastanza. Izi nel singolo partendo da questa idea decide allora di tendere la mano verso i più giovani, non accusandoli ma cercando di mostrargli quale sia la via giusta da intraprendere. Per citare un pezzo di canzone, tra le strofe più importanti vi è indubbiamente:

Fai quello che vuoi ma abbi rispetto per te
Perché rispetto agli altri sei come il prescelto per me
Niente paura che al mondo niente è perfetto fra gli umani
Imparereste a mettere le ali se viveste da leali”

Questo è un discorso apparentemente nuovo per il rap ma che calza a pennello con il genere, perché chi può consigliare come reagire ai momenti difficili dell’adolescenza meglio di chi è riuscito a trasformare tutti i problemi giovanili in arte? Dalla sue esperienze da ragazzo Izi parte per arrivare ad aiutare la maggior parte dei giovani che vivono un momento di difficoltà con loro stessi. 4GETU non è solo l’unica traccia piena di consigli: tra tutti, il featuring di Izi con Fibra in “Dopo esco” è  sicuramente, oltre che musicalmente di livello, anche un testo molto importante rivolto ai giovani; la canzone ha come idea di base l’utilizzo di droghe ma non inteso come nel più comune uso nel rap, dove ormai le droghe sono costantemente enfatizzate. La traccia di Izi e Fibra va contro questa esaltazione dell’utilizzo invitando i ragazzi a riflettere sull’utilizzo delle droghe stesse, che non devono essere la via d’uscita dai problemi della vita, che andrebbero affrontati e non rinviati a data da stabilire, proprio perché come dice Izi nella sua strofa:

Ho iniziato a fumare perché pensavo troppo
Quando fumato era bellissimo e sentivo il doppio
Col tempo questa nebbia te la porti dentro sempre
Col tempo questa nebbia fra’ ti porta niente.

Di altro notevole livello è il featuring tra Izi, Tedua e Vaz Tè nella traccia chiamata “Wild Bandana”: il brano racconta in modo molto intimo le difficoltà dei tre che con la testa sulle spalle hanno affrontato le salite della vita anche grazie all’amicizia che li unisce, come cita lo stesso Vaz Tè: “vinciamo perché non ci siamo divisi, sto ancora con Mario (Tedua) nel nuovo di Izi.”

Tedua, debutta invece nel mercato con “Mowgli” (uscito più recentemente) e anche lui ha intrapreso  nelle sue canzoni il compito di soccorrere i più fragili, i deboli come egli stesso cita nella skit della prima canzone: “Il futuro è in mano ai deboli che si sono fatti coraggio”.
Anche il titolo di Tedua nasconde un significato più profondo di ciò che si può pensare a primo impatto: Mowgli è il celebre protagonista del “Libro della Giungla” e la sua storia racconta di un bambino cresciuto e abituato a vivere proprio nella giungla.La giungla intesa da Tedua, però, è la città, il prodotto della società ed egli accomuna la sua vita a quella di Mowgli; infatti il rapper, cresciuto nella giungla cittadina, ha un messaggio preciso per tutti i giovani:

Tutto ciò che ci dicevano essere da sfigati da ragazzi, sono le cose che rendono una persona pulita e pronta alla vita

L’innovazione della Liguria sta proprio in questo: la vocazione di aiutare gli altri, una grande devozione verso il bene sociale, ma d’altronde non poteva essere differente visto la grande influenza del cantautorato genovese di De André e Tenco. La vera innovazione è proprio lo scopo con cui gli artisti scrivono: quell’ambiente Gangster esaltato da sempre nel rap e che aveva stancato il pubblico, viene preso e analizzato in modo distaccato mettendo in evidenza le complicazioni che certe situazioni delicate possono portare. Farlo capire ai giovani è essenziale, Izi e Tedua lo hanno capito ed hanno reinterpretato la visione del rap.

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