fbpx
play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    Young Premi PLAY per ascoltare

  • play_arrow

    Deep

  • play_arrow

    Relax

  • play_arrow

    Passion

News

La villa rinascimentale di Corliano

today16 Luglio 2019

Background

A pochi chilometri da San Giuliano Terme sorge l’antica Villa di Corliano, che venne descritta nel 1606 dal fiorentino Vincenzo di Luca Pitti come:

Il più bel Palazzo che sia intorno Pisa

Vincenzo di Luca Pitti

La villa è di epoca rinascimentale, risale al XV secolo ed è di proprietà della famiglia Agostini Venerosi della Seta, che l’acquistò dalla famiglia Spini. L’edificio venne costruito sui ruderi del Castello dei Pagano e della domus della gens Venuleia del 92 d.C. Nel Settecento, in occasione delle nozze della figlia dei proprietari, l’architetto Ignazio Pellegrini venne incaricato di ristrutturare la villa proprio come la vediamo oggi.

La dimora storica è composta dalla cappella gentilizia, dalla fattoria, dal frantoio, dalle scuderie, dalla kaffeehaus e da un parco di circa 3 ettari, dove sono presenti piante secolari; il tutto è racchiuso entro una cinta muraria.

I visitatori potranno prenotare delle visite guidate e le guide saranno proprio i proprietari della villa, che racconteranno oltre alla storia del luogo, aneddoti e leggende.

I più curiosi e temerari saranno certamente lieti di sapere che la villa è infestata dai fantasmi: la leggenda più nota narra le apparizioni dello spettro di una dama, Teresa Scolastica della Seta Gaetani Bocca. Si racconta che il suo spirito sia rimasto all’interno delle mura e che non sia riuscita a staccarsi dalla sua casa. Un’altra leggenda narra invece che gli spiriti che vagano nella dimora potrebbero essere delle ninfe: bisogna infatti ricordare che la villa sorge sulle rovine del tempio romano dedicato alla Dea Bona.

Ma le stranezze non terminano qui: si vocifera che un medico chiamato Francesco Vacca Berlinghieri, conosciuto come Francesco la Pietra, svolgesse nei sotterranei della villa degli esperimenti su corpi umani utilizzando scariche elettriche. Si dice che durante il suo soggiorno in Italia Mary Shelley visitò la villa e prese spunto dall’operazione per scrivere il suo romanzo gotico: Frankenstein.

Possiamo sicuramente affermare che non vi annoierete in questa splendida location!

Written by: Silvia Orani

Previous post

News

Una laurea postuma per Mileva Maric, la moglie dimenticata di Einstein

“Con il tempo tutti i nodi vengono al pettine”, si dice. E in questi anni di più o meno costruttiva rimessa in discussione del ruolo delle donne nella società, dove una ragazza non viene più ostacolata negli studi se rimane incinta, una giovane scienziata come Rosalind Franklin non deve più passare dalla porta sul retro per raggiungere il proprio laboratorio, e una divulgatrice come Lise Meitner non deve più limitarsi […]

today16 Luglio 2019

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0%