fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Qualcosa alle 7

07:03 09:00

Show attuale

Qualcosa alle 7

07:03 09:00


La società di Mark Zuckerberg sviluppa una tecnologia che può leggere il cervello umano

Scritto da il 9 Gennaio 2019

Mark Zuckerberg è uno dei personaggi pubblici su cui si è scritto molto nei quotidiani d’informazione, adesso anche di stampo scientifico: un gruppo di ricercatori finanziati dalla sua fondazione, creata insieme alla moglie con l’obiettivo di ‘curare tutte le malattie’, sembra aver scoperto un modo per leggere il cervello umano.
Più precisamente, si tratta di aver sviluppato un dispositivo in grado di leggere gli impulsi elettrici legati ai movimenti e correggerli in tempo reale.

A quanto pare, a fare ciò è stato ‘Wand’, il ‘peacemaker celebrale’ realizzato dall’università di Berkeley e dalla start up Cortera: il prodotto, testato su delle scimmie, è riuscito a monitorare il segnale di 128 punti diversi del cervello, su cui sono posizionati degli elettrodi, riuscendo a influenzarli poi con una scarica.

Durante il test, il dispositivo è stato cioè in grado di capire prima quali movimenti avrebbero compiuto gli animali da lì a poco, e ha agito di conseguenza mandando una scarica elettrica che ha bloccato il movimento delle loro mani, intente a muovere un joystick.

Il progetto ha ottenuto sostanziosi finanziamenti anche dal Darpa, l’Agenzia per i progetti di ricerca avanzata della difesa degli Stati Uniti.

Questo dispositivo può essere realmente innovativo perché il soggetto è completamente libero di muoversi e la macchina può capire da sola quando e come interferire con i movimenti.  Un giorno potrebbe avere applicazioni per una serie di malattie che colpiscono i movimenti, inclusi i traumi della spina dorsale e l’epilessia.

Rikky Muller, ricercatrice dell’Università di Berkeley e cofondatrice dell’azienda

Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.