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La scuola ai tempi del virus

Scritto da il 6 Marzo 2020

Durante la lettura si consiglia il brano: “ Human Revolution – Moses Concas

Trasformare la chiusura delle scuola in un’ opportunità per prendere confidenza con i sistemi di didattica on-line si può (e si deve) fare.

Sono tante le scuole che optano per i sistemi di e-learning di Google, come ad esempio Classroom; oppure, come il liceo Kennedy, per G Suite for Education, ovviamente con tanto di appello per controllare che tutti siano virtualmente presenti.

C’è chi sceglie, invece, le semplici live delle Instagram Stories (strano immaginarle come strumento didattico, vero?) oppure lezioni registrate e inviate sotto forma di Audio su Whatsapp.

I compiti sono comunicati sui registri elettronici, che ormai da qualche anno hanno sostituito quelli cartacei in molte scuole italiane. Diverse università si affidano, invece, a piattaforme come Blackboard, Skype for Business e Panopto .

Ci sono aziende che, una volta a settimana, stavano cominciando a far svolgere da casa il lavoro dei loro dipendenti già prima dell’esplosione del virus, per aumentare la produttività ed eliminare i tempi dei trasporti, relativamente alle attività per cui non c’è bisogno di recarsi sul posto. Forse fra qualche anno le scuole sceglieranno questa strategia di produttività per le lezioni? Vedremo come andrà questo primo approccio alle attività didattiche telematiche. Di sicuro è difficile pensare che nell’eventuale futuro “giorno virtuale settimanale” ci sarà anche l’ora di Educazione Fisica…

Niente panico, insomma: è molto più producente sfruttare questa situazione per sviluppare un nuovo modo di vedere il mondo e per comprendere che la vera speranza sorge non da paura e divisione, ma da cooperazione e condivisione, come afferma la preside del Kennedy Lidia Cangemi nel messaggio inviato agli studenti. Riportiamo di seguito il testo integrale del comunicato del D.S. Lidia Cangemi:

Cari studenti, care famiglie,

come sapete, stiamo affrontando un momento di grande eccezionalità nella storia della scuola italiana e dell’intero Paese.

La situazione che stiamo vivendo ha ulteriormente messo in evidenza, se proprio ce ne fosse stato bisogno, la funzione educativa e relazionale della scuola e la necessità di essere per voi, cari studenti, un “sereno” punto di riferimento costante.  

Riteniamo quindi che sia indispensabile, pur con strumenti e modalità nuovi, mantenere una “normalità” di contatto con l’intera comunità educante e fra di voi, in una ideale prosecuzione delle attività didattiche.

I docenti del Liceo J.F. Kennedy, che si sono confrontati stamattina in modalità telematica, hanno ritenuto indispensabile mantenere vivo il contatto con voi, per raggiungere gli obiettivi didattici e soprattutto per continuare un dialogo di collaborazione, condivisione e confronto che – come auspichiamo – vi porterà ad essere cittadini consapevoli e competenti.

In tal senso, già da domani per le classi quinte, i docenti della vostra classe vi inviteranno alla partecipazione cooperativa e condivisa di laboratori sperimentali di didattica a distanza attraverso la piattaforma G Suite for Education che consente attraverso un normale device di essere connessi con i docenti e fra voi.

Da lunedì, continueremo la “normale” attività didattica attraverso la piattaforma, secondo l’orario vigente e attraverso proposte didattiche che i docenti, nell’ambito della propria libertà di insegnamento e alla luce delle indicazioni dei vari dipartimenti, stanno approntando.

Poiché tali attività saranno da assimilare alla didattica in aula, sarà fondamentale la vostra partecipazione nell’orario previsto (sarà effettuato un “appello” virtuale con le modalità delle attività “fuori-classe”). Resta ovviamente attivo e fondamentale lo strumento del registro elettronico.

In allegato sono disponibili le istruzioni operative per la partecipazione alla classe virtuale.

Il personale tecnico e amministrativo, oltre che la vostra preside, restano a vostra disposizione presso l’edificio di via Fabrizi; proseguiranno le attività della radio presso l’edificio di palazzo Tavani Arquati.

Con un abbraccio virtuale non mi resta che ringraziare tutto il personale docente e ATA della scuola, la DSGA, lo staff di presidenza, i tanti genitori che si sono messi a disposizione e mandare a voi e alle vostre famiglie un caro saluto. Sappiate che la scuola è presente e viva; che il momento che stiamo vivendo – come tutti i momenti di difficoltà – se lo vorremo, sarà foriero di una nuova capacità di vedere il mondo e le persone che ci sono vicine. La cooperazione e la condivisione, non la paura e la divisione, sono la vera speranza del mondo.

Un abbraccio di cuore. Dal cuore.

-Lidia Cangemi


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