fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista


La protesta di Another Brick In The Wall

Scritto da il 1 Maggio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano “Another Brick in the Wall (parte 2) – Pink Floyd”

Il primo maggio 1980, il Sud Africa censurava Another Brick in the Wall (Parte 2) dei Pink Floyd dopo che gli studenti neri l’avevano adottata come inno di protesta (che viene ricordata nella storia come protesta degli studenti di Elsie’s River) per avere un’adeguata educazione. Il video della canzone raffigura infatti il momento della ribellione sull’assolo di Gilmour con gli studenti che in marcia e con dei martelli distruggono la scuola.

Il brano che nel 2019 ha compiuto 40 anni, è stato un inno, non contro la scuola, ma una protesta contro la rigida istruzione, che tarpa le ali agli studenti. Celebri le parole “We don’t need no education / We don’t need no thought control”.

Gli studenti che fanno da coro sono i veri protagonisti della canzone.

Tremo ancora oggi ricordando la sensazione che ebbi quando sentì quei bambini cantare

ha dichiarato Waters.

Inoltre la canzone in origine durava troppo poco e venne così aggiunto il coro su idea del del produttore Bob Ezrin.

Alla sua pubblicazione nel 1979 scalò le classifiche arrivando in prima posizione in vari paesi, tra cui Regno Unito, negli Stati Uniti, Germania Ovest, in Austria, Australia, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Israele, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Sud Africa, Svezia e Svizzera.

Il funky diede quel tocco di vitalità e di vibrante colore al brano che in origine era cupo, e programmato per essere realizzato solo con la chitarra acustica. Probabilmente il verso “We don’t need no education” si ispira a Bully For You” un brano della Tom Robinson Band, pubblicato nove mesi prima quello dei Pink Floyd, che ripeteva il verso “We don’t need no aggravation”.

Another Brick in the Wall parla di ribellione ed è proprio sotto la sua insegna che è avvenuta, purtroppo non senza vittime. La protesta nel sobborgo nero di Cape Town portò la morte di alcuni 15enni, colpiti da proiettili della Polizia.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


Leggi

Articolo seguente

#unitisenzapaure pt.6


Icona
Post precedente

Scendere in piazza


Icona