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La Notte della Taranta

Scritto da il 25 Agosto 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Il Ballo di San Vito” – Vinicio Capossela

Nella notte tra il 28 e il 29 agosto, per iniziativa dei comuni dell’Unione della Grecìa Salentina, ci sarà la ventitreesima edizione della Notte della Taranta, una tra le manifestazioni più importanti della cultura popolare europea: è un festival musicale di forte tradizione ma anche di innovazione, data la fusione della musica tradizionale salentina con altri linguaggi musicali, e prevede che per una notte intera si balli a ritmo della pizzica pizzica – tipica salentina – e che a Melpignano (LE) abbia luogo il Concertone finale, che ogni anno ospita personalità d’eccellenza italiane e internazionali. 

La creazione di questo evento risale al 1998 e l’intenzione alla base è di dedicare tutto lo spazio al recupero della tradizione popolare salentina, soprattutto quella della musica e della danza: la pizzica ha infatti radici molto profonde nella cultura di quelle zone e deriva dal rito di guarigione delle tarante, ossia delle donne punte dalla tarantola, ragno che prosperava durante la mietitura; queste – non si trattava mai di uomini – cercavano di lenire il dolore e il senso di depressione provocato dal morso dell’animale – o della condizione sociale in cui erano costrette a vivere – con la musica, muovendo quindi convulsamente gli arti sdraiate a terra sulla propria schiena, quasi a imitare le fattezze dell’insetto. Ad oggi non si usa più ballare in questo modo, dato che il mito della tarantolata si è perso nel corso degli anni, ma la danza odierna comprende le parti fondamentali di questo ballo, tra cui il passo saltellato e il passo puntato, e, soprattutto, un recupero della musica tradizionale. 

Dal 2000 questo evento prevedeva un Festival Itinerante che portasse tutti i visitatori fino al Concertone finale, ma quest’anno non sarà realizzabile. Nonostante ciò, il Concertone ci sarà, a porte chiuse e in diretta nazionale, e a condurlo sarà Sergio Rubini. Il compositore Paolo Buonvino sarà il Maestro Concertatore e saranno ospiti Diodato, Mahmood e Gianna Nannini, tutti molto legati alla missione di questo festival, che vuole trasmettere unione e vicinanza in generale ma soprattutto in questo periodo particolare.


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