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La Musica nella scuola dell’infanzia -DAY 1

Scritto da il 2 Maggio 2019

Verso un sistema integrato

voicebookradio.com ha avuto il piacere di presenziare in qualità di media partner a “La Musica nella scuola dell’infanzia – Verso un sistema integrato”, l’evento che ha avuto luogo oggi, Giovedì 2 Maggio, presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. La conferenza, che continuerà fino a tutta la giornata di domani, ha come causa e scopo quello di far arrivare alle persone una riflessione molto importante circa il vero e sottovalutato ruolo della musica sin dai primi anni di vita dell’individuo, essenziale non solo per aprire la sua mente, ma per sostenerlo nella costruzione del proprio essere a dispetto di ostacoli, differenze, difficoltà personali.
Siamo felici di rappresentare uno di questi canali di sensibilizzazione attraverso le dirette live eseguite oggi e che proseguiranno con modalità analoghe domani, un modo per dare risonanza agli interventi delle personalità d’eccezione che si sono susseguite e continueranno a farlo anche Venerdì 3.

Sebbene il tema centrale del dibattito sia già stato centrato, è bene sottolineare come il dialogo tra le figure che si sono alternate ai microfoni in questa giornata abbia consentito l’incontro di argomentazioni profondamente differenti tra loro e comunque dirette verso la medesima tesi: umanisticamente, scientificamente, antropologicamente parlando, quello della messa in secondo piano della musica concepita come eros, passione, è diventato un problema culturale, e bisogna adoperarsi attraverso il confronto e la sensibilizzazione per invertire questa tendenza, a partire dall’istruzione della scuola primaria dell’infanzia.
Molto calzanti sono in questo senso le parole spese dal direttore del conservatorio S. Cecilia, Roberto Giuliani:

La musica è importante dal punto di vista del recupero, della gestione delle differenze, e questo -che dovrebbe essere naturale- diventa rispetto alla politica un punto di stacco, un punto di forza. In questi anni dobbiamo occuparci di strategia di comunicazione: (…) se facciamo un intervento sociale con la musica, [la politica] si interessa; questo ha una doppia valenza: di intervento verso ciò che noi dobbiamo fare e di dimostrazione di quanto sia importante la presenza della musica nelle situazioni di disagio e di differenze. (…) La musica deve essere pensata non come l’abbiamo sempre pensata noi studiosi, come qualcosa di sublime, distaccato, ma come qualcosa che debba far parte di noi tutti i giorni, in tutti i momenti del nostro ragionamento e del nostro sistema di produzione del sapere.

Roberto Giuliani

Altrettanto rilevante la riflessione di Luigi Berlinguer, Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti: un discorso improntato sull’importanza della fantasia e della creatività nell’istruzione oltre che l’intelletto, a partire dall’Articolo 1 della Costituzione. Se era vero infatti nel 1946 che “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, oggi è più che evidente che il nostro Paese si sia evoluto in “una repubblica fondata sul lavoro e sul sapere”.

In generale, dunque, gli interventi degli ospiti dell’evento sono stati variegati e profondamente interdisciplinari. A presenziare in questa prima giornata de La Musica nella scuola dell’infanzia ricordiamo: Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, i dirigenti scolastici Angelo Lucio Rossi, Maria Salvia, Paola Testa, Ermanno Puricelli, e ancora Giancarlo Cerini, Dirigente tecnico e membro del comitato scientifico indicazioni primo ciclo, Eliana Maccaferri, pedagogista scuole e nidi d’infanzia, Lucia Balduzzi, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, Anna Rita Addessi, Professoressa associata di Musicologia e Storia della Musica dell’Università di Bologna.
Andando avanti, bisogna nominare Claudia Gluschankof, figura di spicco presso il Levinsky College of Education, International Society for Music Education e l’Early Childhood Music Education Commission Member, Silvia Cucchi, pianista, pedagogista e dottoressa in neuroscienze cognitive, Raffaella Schirò, membro dell’Associazione Culturale Pediatri nonché del Centro Salute Bambino e di Nati per la Musica, Amalia Lavinia Rizzo, dottoressa presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, Giuliana Pella, Presidentessa del Forum Nazionale per l’educazione musicale, Marco Morandi, ricercatore INDIRE, Annalisa Spadolini, coordinatrice del Nucleo Tecnico Operativo CNAPM, e infine Manuela Kelly Calzini, Academic coordinator presso il Trinity College di Londra.

Una menzione a parte meritano gli interventi musicali che si sono inseriti, rispettivamente, a metà e alla fine del fitto programma di oggi: la performance di Galya Ovchinnikova e Cristina Metalli, “La stanza dei bambini”, e il gruppo “Musica maestre” dell’Istituto Comprensivo Torquato Tasso di Latina coordinato da Ciro Paduano.

Potete seguire tutti gli aggiornamenti sull’evento sulle nostre pagine social e, naturalmente, ascoltando le dirette di domani!


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