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La “Grande Anima” di Gandhi

Scritto da il 2 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Gandhi” – Mannarino

Gandhi

Padre della nazione, attivista, pioniere della disobbedienza civile, avvocato, politico e pensatore. Ma soprattutto Mahatma, un titolo onorifico in sanscrito che può essere tradotto con grande anima, venerabile. Gandhi, tuttavia, non amava questo appellativo, non apprezzava che si facesse differenza tra grandi e piccole anime. Preferiva essere chiamato Bapu, padre così come lo chiamava il suo popolo.

È stato questo e molto altro. Mohāndās Karamchand Gāndhī, leader indiano del XX secolo, nacque il 2 ottobre 1869 nella città costiera di Porbandar. Gandhi fece della non violenza la bandiera con cui nel 1947 traghettò l’India verso l‘indipendenza dalla Gran Bretagna.

Ripercorriamo le tappe più significative della sua vita

Da Vaiśya a Paria

Gandhi era un rispettabile membro della casta dei Vaiśya, il gruppo sociale formato da dirigenti, banchieri e mercanti che si colloca all’interno dei sistemi gerarchici -gli altri sono i Brahmani, i Kshatriya, i Shudra ed infine i Paria, o “intoccabili”, che si trovano al di fuori del sistema delle caste e svolgono mestieri ritenuti impuri- che suddividono la società indiana. Da giovanissimo si trasferì a Londra per studiare legge. La sua casta si oppose al trasferimento poiché considerava impossibile il rispetto dei precetti induisti. Fu così disconosciuto dal suo gruppo di appartenenza e definito un Paria. Quando diventò avvocato ritornò in India, ma ebbe difficoltà a cominciare il suo lavoro per l’estrema timidezza nel parlare in pubblico.

Il credo e l’impegno politico di Gandhi

Gandhi si trasferì in Sudafrica nel 1893 per svolgere il suo primo incarico lavorativo. Durante la sua permanenza lì, prese coscienza della segregazione razziale a seguito di uno terribile evento: mentre viaggiava in treno il capotreno gli intima di lasciare il vagone in prima classe, per il quale aveva il biglietto, e di spostarsi in quello di terza, dove viaggiava la gente di colore. Da questo momento iniziò la sua attività politica contro il dispotismo delle autorità britanniche e l’apartheid

Il vegetarianesimo, l’adottare uno stile di vita semplice a partire dall’alimentazione, il voto di castità, in accordo con la moglie, il digiuno come mezzo di purificazione e di autodeterminazione, l’inaugurazione della satyagraha, o “resistenza passiva”, la tattica di disobbedienza non-violenta che utilizzava per opporsi al dominio britannico senza alcun ricorso all’uso delle armi, furono le pratiche che scelse per dare il suo messaggio: “Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso”.

Gandhi

Per i suoi ideali fu arrestato diverse volte: la prima nel settembre del 1906 per aver invitato alla disobbedienza civile e venne rinchiuso per sette anni, altri due volte dal 1921 al 1923, sempre per aver fomentato la ribellione civile e un’altra volta, per un anno, nel 1930.  Gandhi sconterà 2.338 giorni di carcere, senza mai aver commesso un atto di violenza.

L’India ottenne la sua indipendenza nel 1948 e Gandhi divenne punto di riferimento del movimento indipendentista e faro di umanità e saggezza. Il nuovo Stato però, era tutt’altro che unito: al suo interno vivevano popolazioni con culture, religioni e lingue molto diverse tra loro. Mentre l’India nasceva, una parte di essa se ne si distaccava dandosi il nome Pakistan, a maggioranza musulmana. Questa scissione portò a scontri, morti e feriti. Gandhi predicava la convivenza fra le comunità religiose, ma questo non era gradito ai più estremisti e infatti, il 30 gennaio del 1948, venne assassinato.

Gandhi fu nominato cinque volte per il premio Nobel per la pace – nel 1937, 1938, 1939, nel 1947 e nel 1948 – ma non lo vinse mai. Nel ’48, addirittura, il premio rimase non assegnato. Tuttavia la sua figura fu ricordata nei discorsi di Martin Luther King Jr. e del Dalai lama, che vinsero quel Nobel anni dopo.

Gandhi

In ogni caso l’immensità spirituale di Gandhi è stata ed è riconosciuta dal mondo intero. La sua data di nascita è stata scelta come data per la Giornata internazionale della Non-violenza.

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