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La divulgazione, l’arte di passare la palla per giocare insieme

Scritto da il 21 Agosto 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Teach Me” – Bakermat

Alcuni dicono che
quando è detta
la parola muore.
Io dico invece che
proprio quel giorno
comincia a vivere

Silenzi, E. Dickinson

Per noi che viviamo di parole, in radio, la divulgazione è un tema fondamentale. Certo, le parole vanno scelte con criterio, ma sono il nostro mezzo per esprimerci primario e ci piace moltissimo usarle, assaporarle, regalarle a chi ci ascolta, sia che lo faccia via web, dal vivo, sia che legga quelle che scriviamo. A che serve usare le parole in un mondo che va sempre più veloce, che sembra non avere tempo per ascoltare?
Serve per capirci. La divulgazione è un regalo che facciamo quando abbiamo informazioni da condividere, perché chi conosce qualcosa e lo tiene per sé è un po’ come il Paperon de Paperoni dei fumetti, un ricco avaro che tiene i suoi tesori chiusi in un deposito dove il denaro diventa inutile occupazione di spazio per fare tuffi solitari.

Divulgare invece a noi fa venire in mente una bottiglia di champagne che tracima festosa le sue bollicine perché il vetro non riesce a contenere l’allegria che deve contagiare; ci ricorda ragazzi che giocano passandosi una palla, perché tenere la palla per sé stessi non consente di fare alcun gioco. Divulgare è un nido pieno di uova azzurre che stanno per schiudersi e trasformarsi in pettirossi che cantando scalderanno la malinconia dei nostri inverni.
Quando vi raccontiamo qualcosa che sappiamo, in qualche misura ci mettiamo a nudo, vi diamo accesso a una parte di noi, togliendo la maschera che occulta spesso all’esterno le nostre emozioni, i nostri tesori. Che ne avremo in cambio?
Conquistiamo il nostro presente eterno, un hic et nunc in cui donare all’altro la propria conoscenza diventa mezzo per renderla concreta, reale, come solo un sapere condiviso può e deve essere. A che –a chi, verrebbe da dire- serve un insegnante che non insegna nulla alla sua classe?
Non ci piace un deposito di monetine per giocare da soli. La divulgazione è un tesoro condiviso che ci rende tutti un po’ meno soli e un po’ più ricchi; quando passiamo il testimone della conoscenza condividendola, non perdiamo alcuna parte di essa, perché torneremo a casa senza aver perso una sola oncia di quel sapere, ma ricchi per averla donata, a volte per averne ricevute altre in contraccambio.
Aprite le porte del vostro deposito, fuori non vi aspetta la Banda Bassotti!


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