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La consacrazione di Davide

Scritto da il 29 Aprile 2018

Il 20 Aprile debutta sul mercato il terzo disco di Gemitaiz intitolato “Davide”.
L’album porta lo stesso nome dell’autore e, come citato in varie interviste da Gemitaiz stesso, forse non esiste titolo più adatto: il progetto è fortemente incentrato sui pensieri dell’autore e dalla sua vita, che da sempre è una componente fondamentale delle tracce del rapper romano.
Nel mood di scrittura riecheggia un periodo poco benevolo per l’artista, il quale ha sentito la necessità di superare questi cupi momenti attraverso la scrittura.

Il disco esce due anni dopo l’ultimo lavoro ufficiale di Gemitaiz, ma sicuramente non è cambiato l’approccio del rapper alla musica, vista da sempre come un qualcosa di monumentale che può collocarsi nel tempo e non plastica da usa e getta. Musicalmente il cambiamento è notevole: in alcune tracce sembra abbandonare il proprio genere per avvicinarsi ad un cantautorato più appartenente al genere Indie, ma non in modo esagerato, lasciando così alle rime il compito di stupire l’ascoltatore.

Il disco si apre con “Paradise Lost”, traccia prodotta dall’ormai noto a tutti i fan di Gemitaiz Mixer T. Il singolo entra a far parte dei migliori brani dell’album per vari motivi e caratteristiche che lo contraddistinguono: la novità sonora viene affrontata  “alla vecchia” maniera di Gemitaiz, che non ha paura di rapportarsi con la modernità con il suo stile che ormai conta moltissimi anni d’esperienza, da quando, come nota l’artista, ”Prima eravamo in sessanta ora in duecento”, ovvero da quando il rap in Italia era il sogno di nessuno. La seconda traccia prende il nome di “Fuori” ed il titolo non è affatto casuale. Fuori dagli schemi generali, fuori dalle previsioni: questo il concetto espresso dal cantante durante l’intera canzone e nel ritornello in particolare. Il brano è forse tra i più equilibrati del disco, poiché nel suo interno oltre alla tecnica altissima delle strofe e il contenuto impegnato, è da notare l’arrangiamento dell’artista che cambia notevolmente.“Davide” e “Buonanotte” (ultima canzone dell’album) rappresentano l’evoluzione musicale di Gemitaiz dallo scorso disco e da tutti gli altri che ha prodotto in precedenza. Le canzoni citate sono entrambe prodotte da Frenetik e Orange, grazie ai quali Davide crea una danza tra le sue parole e le note degli strumenti: di fatto, la voce di Gemitaiz sembra proprio danzare sulle note come fosse un valzer.

Il disco si presta ad essere il passo più decisivo della carriera di Gemitaiz, che riesce ad equilibrarsi tra l’evolversi e ricordare le radici. L’ultimo step dell’evoluzione lo si può notare in “Diverso”, traccia prodotta dall’amico Il Tre che da sempre mette il zampino nei dischi di Gemitaiz. Lo stesso Davide ha raccontato di come il suo amico sia il suo alter ego, e forse si può credere a questa affermazione poiché, quando i due collaborano, escono sempre le tracce più belle (per fare un esempio dei dischi precedenti si può citare “Scusa” presente nel precedente album “Nonostante Tutto”).
“Diverso” prosegue questo standard: La collaborazione tra Il Tre e Gemitaiz ha permesso di trasformare i pensieri più cupi in arte, in musica ma in modo estremamente difficile: sembra che l’artista descriva in modo oggettivo tutto ciò che ha provato e riesce a dipingere un quadro generale in modo distaccato, arrivando alla conclusione di essere diverso dal solito, diverso da tutti, come egli stesso cita nella canzone :”unico nell’universo, proprio come te”.
La canzone ha inoltre in se un concetto che deriva dall’esternazione dello stesso cantane: riuscendo ad essere oggettivo nel guardarsi, Gemitaiz riesce a vedere in modo oggettivo la sua vocazione per la scrittura e il fatto di riuscirla a trasformare in arte dando una definizione al concetto di artista:

“Ma questo fanno gli artisti

Si lanciano negli abissi

Sanguiniamo al posto tuo

Perché possiamo capirti”.

Essendo l’ultimo lavoro di uno tra i rapper più produttivi della scena, l’album intero vanta dei riferimenti ai testi vecchi, che sicuramente ogni fan di Gemitaiz può cogliere. La canzone “Un Giro Con Noi” è forse quella che può dimostrare queste citazioni rivolte ai lavori passati: “Facciamo questo da quando eravamo ragazzini e stavamo on the corner” citazione alla canzone presente nel quarto mixtape della saga “Quello che vi consiglio”; o forse più celebre la citazione che rimanda a “Bene” (prodotta da Frenetik e Orange, i quali sono i produttori anche di “Un Giro Con Noi”): “Come quei giorni a Ottobre con la felpa, che poi esci di casa tardi perché non hai fretta”. Il terzo album di Gemitaiz sembra il progetto più maturo, certifica il suo status di pilastro del rap italiano.

Gemitaiz in “Davide” ha sicuramente oltrepassato se stesso nella musicalità, nella scrittura e nel contenuto, portando sul mercato un disco che, per prima cosa, deve piacere a lui e che riesca soprattutto a trasmettere qualcosa, che lo possa consacrare all’interno di quell’ambiente musicale.Sicuramente “Davide” non ha bisogno di ringraziamenti di metallo, poiché ciò che dura in eterno come i monumenti non ha bisogno di alcun premio per accorgersi della bellezza che cela, anche se il disco ha buone probabilità di spaccare l’intera industria musicale italiana.

 

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