fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista


JIMMY PAGE, l’eros corre sulle corde

Scritto da il 9 Gennaio 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Stairway to Heaven” – Led Zeppelin

Nel giorno del suo settantaseiesimo compleanno Voicebookradio.com omaggia uno dei più straordinari chitarristi della storia del Rock: Jimmy Page.

C’è un video che vorrei farvi conoscere. Molti di voi lo avranno già visto una miriade di volte. A tutti gli altri …vi vorrei portare a fare un viaggio emozionale alla scoperta di due capolavori della discografica inglese.

New York, 1973

Siamo nel 1973.
Stipati sotto al palco pluri illuminato del Madison Square Garden di New York.
Emozionati. Rapiti.
Una vera e propria onda britannica si infrange sugli Stati Uniti stravolgendo le sorti della musica.

Un sentiero per il paradiso…

Il nostro sguardo verso l’alto si trova al cospetto di un musicista che ipnotizza l’arena.
Imbraccia una Gibson SG Double Neck, precisamente la Gibson EDS-1275, dotata di un due manici, uno a 6 e uno a 12 corde.
Sensualissimo, coi capelli che ricadono su un volto che esprime il godimento assoluto.

Quasi trasfigurato nel momento in cui la sua stessa musica lo attraversa. Lui stesso si fa strumento per rovesciare le note addosso al pubblico.
Un’immagine divenuta ormai iconica. Impressa a fuoco negli occhi e nelle viscere di chi, dalle sue dita e da questa chitarra, si è fatto rivoltare l’anima.
L’assolo travolgente di un brano epico come Stairway to Heaven entra nella leggenda e nella memoria collettiva di generazioni. Vibrante, imperativo.
E non lascia scampo.

«Il suono che sentivo uscire da quelle casse, mentre cantavo, era di gran lunga meglio di qualsiasi figa d’Inghilterra. Era così sessuale, osceno, aveva così tanto potere…insomma, era devastante.

Robert Plant – frontman dei Led Zeppelin

Disorientati e confusi…

E ancora ipnotica, erotica e conturbante la sua figura in Dazed and Confused in una versione di quasi mezz’ora con ben dieci minuti di assolo. Un momento storico perché il musicista suona la sua chitarra con un archetto di violino portandola letteralmente alle stelle.
E noi con lui. Rapiti dai movimenti pelvici ritmati e sensuali. Posseduti dalle sue stesse vibrazioni.

Si viene travolti dalla pienezza del sound di Led Zeppelin. Come uno tsunami emotivo si viene risucchiati in un vortice martellante che distoglie ogni pensiero e conduce altrove. Si riemerge confusi da questo viaggio musicale, quasi storditi.

Svegliatevi.
Non state sognando.
È successo tutto per davvero.

Appena cinquant’anni fa.

Signore e signori, siete al cospetto di Sua Maestà Jimmy Page.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.