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Jeans che passione: si celebra oggi il 190esimo anniversario della nascita di Levi-Strauss

Scritto da il 26 Febbraio 2019

Su Internet non è una novità che, spesso e volentieri, circolino fotografie raffiguranti le storiche sedi in cui sono stati progettati social network o aziende di ogni sorta, destinati a cambiare radicalmente e in breve tempo la nostra concezione del mondo. Un esempio a tal proposito ci è dato dalle immagini dell’angusto garage in cui, ormai una quindicina di anni fa, Mark Zuckerberg fondò Facebook. Eppure, discostandoci per un attimo dall’era digitale, oggi si festeggia il 190 anniversario di un’altra persona che, invece di aver modificato la nostra visione della realtà, ha cambiato il nostro abbigliamento, decretando la diffusione di uno degli indumenti più in voga di sempre: stiamo parlando dei jeans Levi-Strauss.

Levi-Strauss, immigrato bavarese, si trasferì negli Stati Uniti d’America durante il periodo della corsa all’oro, precisamente sulla West Coast, a San Francisco, California. Proprio nella città dei saliscendi per antonomasia, fondò una filiale di una società tessile, gestendola insieme ai suoi fratelli. La portata di questo progetto fu notevole al punto che, attualmente, la Levi-Strauss & Co vanta una delle maggiori aziende al mondo d’abbigliamento, con negozi dislocati in 110 Paesi.

Il primo modello di jeans Levis, denominato con le cifre 501, fu messo in vendita sul mercato nel lontano 1890. L’idea di fondo alla base del progetto nascente era quello di realizzare un indumento comodo e pratico per specifiche classi di lavoratori, che spaziavano dallo scavatore delle miniere al marinaio delle imbarcazioni a vela. Proprio su questa scia nacque il primo modello di salopette, considerato all’unanime ancora oggi come una delle soluzioni da indossare più pratica per svolgere numerosissime attività. Con il tempo, forte del successo riscosso, Strauss mutò l’inventiva e passò alla realizzazione del comune Jeans che noi tutti ben conosciamo.

Ci sono numerose curiosità legate a questo storico marchio. Una fra tutte, il fatto che il primo paio di jeans prodotto aveva un colore marroncino cachi! Solo con le successive produzioni le stoffe che giungevano alla sede Strauss assunsero il tipico colore blu, che ancora oggi tendiamo ad associare al comune jeans. Anche nella cultura di massa non sono mancati riferimenti al pantalone più famoso di tutti: vi sono alcuni accenni nel capolavoro di Zemeckis “Back to the future” e anche il due indie Coma_Cose nel brano dal titolo “anima lattina” cita proprio il celebre capo d’abbigliamento. La frase in merito dice “Come i tuoi 501 rotto sui ginocchi”, con evidente allusione al pantalone che, è bene ricordarlo ancora una volta, ha segnato la Storia.


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