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Intervista ad Antonio Nobili: Alda Merini a teatro

Scritto da il 20 Marzo 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Canzone per Alda Merini” – Roberto Vecchioni

Antonio Nobili è un attore, regista, produttore e autore teatrale: una figura poliedrica che sviscera a 360° il mondo del teatro.

Antonio Nobili

Con lui parliamo di Alda Merini, iconica poetessa italiana del Novecento. In occasione dell’anniversario della sua nascita, Antonio Nobili ha messo in scena una serie di spettacoli per portare la poesia della Merini a teatro.

Perché, oggi più che mai, abbiamo bisogno dell’arte e del teatro?

Tutti siamo consapevoli che ancora oggi c’è bisogno di arte ma spesso passa il concetto che l’arte è tanto necessaria quanto incerta.

Qualunque forma di arte, per funzionare, ha bisogno di essere comunicata verso il pubblico. C’è bisogno di arte ma c’è bisogno anche che la politica torni a mostrare ai cittadini la necessità di avere una vasta cultura per potersi davvero spingere verso il modernismo”.

Il 21 Marzo è la Giornata Mondiale della Poesia. Perché scegliere proprio Alda Merini per celebrarla?

Al di là della coincidenza biografica fra la Giornata Mondiale della Poesia e la nascita di Alda Merini, ho scelto proprio questa poetessa perché è quella a cui sono più legato, grazie anche alla figura di mia nonna.

Da sempre mi batto per difendere la condizione femminile in Italia e trovo che raccontare la storia di Alda Merini a una bambina sia illuminante. Le ragazze più giovani devono capire che è giusto avere un ideale e vivere senza seguire un canone imposto.

E’ molto importante la biografia di Alda Merini: il padre la portava di nascosto in biblioteca a leggere le opere di Dante ma cambiò subito atteggiamento quando capì che il sogno di Alda era fare poesia nella vita.

Emblematico l’episodio del suo matrimonio: il padre le disse che la poesia non dava pane e lei dopo poco sposò un fornaio“.

Come è strutturato l’evento teatrale?

L’evento si terrà il 21 Marzo in streaming a causa dell’emergenza pandemica. Ci saranno una serie di dirette Facebook sulla pagina “Dio arriverà all’alba – Alda Merini” con interventi, spettacoli, letture di poesie ad opera di persone vicine alla poetessa.

Fra gli ospiti ci sarà anche Luisella Veroli, biografa ufficiale della poetessa nonché colei che aveva il compito di mettere per iscritto il flusso di parole e pensieri della poetessa.

Alda Merini infatti non era solita comporre le sue opere a tavolino, studiando la metrica o le rime: quasi come a seguito di una folgorazione, iniziava a parlare e da lì nascevano i suoi capolavori”.

Alda Merini e la malattia mentale: perché scegliere di leggere alcune poesie all’interno di un manicomio?

Per la comprensione della poesia è necessario conoscere la vita dei poeti: senza indagare la sua vita, non possiamo davvero capire chi fosse Alda Merini.

L’internamento in manicomio è stato essenziale per la sua produzione poetica. Grazie all’aiuto di un dottore che le consegnò carta e penna, ha potuto iniziare a scrivere i suoi pensieri e a trasformare l’esperienza alienante dell’internamento in un flusso di parole che sono pura poesia”.

Foto inedita di Alda Merini concessa dalla figlia Barbara Carniti

Antonio Nobili è stato ospite ai nostri microfoni: per riascoltare l’intervista completa e capire di più del suo impegno artistico, clicca qui.


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