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Intervista a Matthew Lee, il Rock ‘n Roll su 88 tasti

Scritto da il 18 Marzo 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Rock ‘n love” – Matthew Lee ft. Paolo Belli

Ieri sera, nella puntata di Music Whispers, ho intervistato uno straordinario performer, un artista davvero unico: pianista e cantante, un vero talento e fenomeno degli 88 tasti. Matthew Lee.

A dispetto del nome, Matthew è italianissimo ed è innamorato del Rock’n’Roll. E’ un assoluto giramondo, infatti nella sua, pur giovane carriera, vanta oltre 1200 concerti tenuti in giro per il globo.

La musica è sempre stata la sovrana assoluta della sua vita. Il padre, musicista anche lui, gli trasmette la passione per il pianoforte. Ma, nel contempo, scopre anche il Rock’n’roll ascoltando i dischi di Elvis Presley che trova in casa.

E fu amore a prima vista!

Inizia così ad esibirsi, sia da solo che in gruppo, e la sua carriera live decolla rapidamente, si susseguono concerti in Inghilterra, Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Belgio.

Il 2009 è l’anno della sua consacrazione all’estero: a marzo si esibisce per 5 sere consecutive al Lionel Hampton Jazz Club tempio storico del jazz parigino che ha ospitato artisti del calibro di B.B. King, Lionel Hampton, Little Richard; a giugno partecipa a due importanti festival blues nel sud dell’inghilterra facendo letteralmente “impazzire” il pubblico tanto che la stampa inglese gli dedica importanti recensioni definendolo “the genius of rock’n’roll”.

Ambasciatore dell’aeroporto

La sua passione e il suo amore per la musica lo portano a non resistere alla tentazione di suonare ogni qual volta Matthew si imbatte in un pianoforte. Centri commerciali, aeroporti, stazioni del treno o della metro diventano così palcoscenici per improvvisazioni estemporanee che Matthew regala ai passanti con generosità e un pizzico di follia.

Merita una menzione l’esibizione all’aeroporto di Bruxelles Charleroi dove la sua performance viene ripresa e pubblicata da importanti testate web francesi e belga tanto che la direzione dell’aeroporto di Charleroi decide di nominarlo “ambasciatore dell’aeroporto” .

Non mi dilungo nell’elenco infinito dei suoi successi perchè potrete riascoltarli nel podcast dell’intervista di ieri sera a Voicebookradio.com.

Ma, trovandosi costretti a definirlo con due sole parole, si potrebbe dire che PIANOMAN – questo il suo soprannome – è un vero e proprio tentativo di “Musica totale”.

La sua capacità di mescolare musica classica, pop, rock, soul, swing, country, blues, melodia, canzone d’autore ed altro ancora gli permette di creare un autentico caleidoscopio di stili e generi reinventati ed amalgamati dal suo inconfondibile rock’n’roll touch.

Lo scorso anno Matthew pubblica un nuovo album ROCK’N’LOVE anticipato dall’omonimo singolo realizzato in collaborazione con Paolo Belli.

Il disco rispecchia al meglio i due lati della personalità di Matthew Lee: il primo, quello Rock da cui tutto nasce e che contiene le sfumature del blues, del soul e del country ereditate dai grandi artisti del passato; il secondo, Love che invece rappresenta la sua parte più intima e privata.

L’album è stato registrato in tre mesi con un team eccezionale di musicisti, tutto suonato senza alcun uso di elettronica per riuscire a cogliere l’essenza vera di Matthew.

Per riascoltare l’intera intervista e le chiacchiere fatte da me e Matthew ieri sera a Music Whispers cliccate qui.


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