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YCB

Ingegneri incompresi

today20 Agosto 2022

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Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Spiderhead”- Cage The Elephant

Viva le vacanze, ma viva un po’ meno i ragni e le ragnatele agli angoli della casa – o dell’hotel, o del b&b – fuori città.

Per gli aracnofobici e quelli a cui viene l’orticaria solo a pensarli, i ragni, ecco un paio di informazioni per esorcizzare la paura e riuscire a togliere le ragnatele senza piangere di disperazione. Per chi invece li adora; beh, buona scoperta.

1. La hybris di Aracne

Quale modo migliore di iniziare se non con una bella storia? 

Partiamo dalla radice di “aracnide”: il nome della classe deriva da quello di una fanciulla, abilissima a tessere, di nome Aracne

Era talmente brava che molti credevano avesse appresso l’arte della tessitura direttamente da Atena. Aracne, dal canto suo, dichiarava che era stata la dea ad apprendere da lei, e non il contrario.

Guarda come finisce male questa storia eh…

Atena, sentendosi presa in causa, sfidò la ragazza e Aracne vinse a mani basse con una tela sui crimini commessi dagli dei contro gli umani. Ma con lei non si può vincere: si può solo provare. E fallire. 

Atena distrusse la tela, presa da una cieca gelosia, e la giovane, disperata, cercò di impiccarsi

Troppo facile così, mia cara: ti trasformo in ragno, così dovrai tessere per sempre.

Deve essere molto doloroso, per lei, farlo ogni giorno. Ma c’è un fondo di verità? I ragni soffrono quando tessono la tela?

Certo che no, ma fanno sicuramente fatica durante la costruzione. 

2. Ragnatela

Questo paragrafo è dedicato alla ragnatela, magico intreccio di fili talmente resistente, da ispirare opere ingegneristiche in tutto il mondo.

Fino a poco tempo fa, la costruzione della tela era un puro mistero: un bellissimo miracolo che, con la rugiada, diventa ancora più bello. – per quanto appiccicoso, si, lo so.- 

mito di Aracne, Young creative blog, voicebookradio.com

Ma di recente, la John Hopkins University ha iniziato ad investigare sullo schema che accomuna un po’ tutti i ragni a lavoro.

La magia finale passa per una fase di prova: bisogna capire come è fatto lo spazio circostante, prima di creare una geometria solida. Trovati i giusti punti di appiglio, si possono creare i raggi della ragnatela grazie ai perfetti fili del ragno che solidificano all’aria per il tempo giusto: non troppo rigidi, non troppo liquidi.

Che detta così sembra non abbia fatto niente di speciale, ma questo gioco da ragazzi è risultato essere più resistente dell’acciaio e del kevlar. – la fibra artificiale con cui si fanno i giacchetti anti proiettile, per intenderci -.

Lieto fine

“I ragni, in specie, sono una inesauribile sorgente di meraviglia, di meditazioni, di stimoli e di brividi.”
-Primo Levi

Dice Primo Levi, il quale dedicò un intero scritto ad un animale particolare: la ragna. La femmina di ragno che, una volta riuscita a riprodursi, – anche se il “corteggiamento” e l’accoppiamento sono quasi interamente gestiti dal maschiosi mangia il partner.

Forse Aracne, dopo tutto questo tempo, è ancora arrabbiata. 

Scritto da: Alice 5D

Written by: Aurora Vendittelli

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