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Il terzo sesso diventa legge in Germania

Scritto da il 14 Dicembre 2018

Il Parlamento federale tedesco, il cosiddetto Bundestag, ha approvato oggi la legge proposta dal governo e accolta lo scorso mese dalla Corte Costituzionale che riconosce pari diritti a tutti gli intersessuali: sulla carta adesso si chiameranno “divers”, ovvero “vario”, senza esser più costretti ad identificarsi come uomini o donne.

Un cambiamento, una novità, una lotta portata avanti da tempo: la nuova legge tedesca permetterà da oggi in poi a tutti i neonati che “non possono essere attribuiti alle tipiche definizioni di maschile o femminile”, come afferma l’Alto rappresentante dei diritti umani dell’Onu Michelle Bachelet, di esser considerati come “termine positivo”, un genere terzo che avrebbe tutti i diritti di esistere. Spetterà, poi, durante la fase della maturità, al bambino divenuto adulto compiere determinate scelte, che siano naturali o chirurgiche.

Da una casella bianca al riconoscimento totale: già nel lontano 2013 la Germania si iniziò a distinguere da tutti gli altri paesi europei, permettendo agli intersessuali di non categorizzarsi come persone di genere femminile o maschile, cioè dando loro la possibilità di lasciare le due caselline UOMO/DONNA vuote, completamente bianche, senza alcuna croce segnata sopra.

Questa battaglia lunga anni nella giornata di oggi si è quindi conclusa, anche e soprattutto grazie agli insistenti ricorsi di un intersessuale che nell’ultimo anno ha combattuto per esser riconosciuto “divers” insieme al resto della sua comunità. 

La legge, tuttavia, viene fortemente criticata da alcuni deputati dell’opposizione e da associazioni che la ritengono non completamente sufficiente ed esaustiva.

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