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Il tè al formaggio è in lizza per aggiudicarsi il podio tra le tendenze culinarie del 2019

Scritto da il 9 Gennaio 2019

Secondo la critica enogastronomica del New York Times, sarà il tè al formaggio (Cheese Tea) una delle tendenze più in voga dell’anno: ancora attualmente raro da trovare nel mercato europeo, negli States questa particolarissima tipologia di tè è una delle scoperte più apprezzate dell’ultimo periodo.

Se fidarsi del gusto culinario statunitense non è proprio un consiglio da tenere in considerazione, bisogna immediatamente ricredersi appena si legge il paese di provenienza di questa strana, ma a quanto pare gustosa, bevanda: Taiwan.
Nato nella piccola nazione insulare nel 2010, il tè si è sempre più diffuso in Cina, e successivamente anche in America.

Secondo alcune ricette, il tè andrebbe freddo, secondo altre invece caldo, per altre ancora dovrebbe essere verde, oppure nero; sul formaggio almeno si hanno più certezze: la regola da non disobbedire mai vuole che sia sempre fresco.

Originariamente a Taiwan, gli chef ricorrevano al formaggio in polvere, anche se oggi la scelta è piuttosto libera: ad esempio, a San Francisco si può richiedere un tè verde con limone e una panna (salata) montata al mascarpone.

Anche in Italia è sorprendentemente possibile assaggiare questa prelibata bevanda, basta recarsi allo Chateau Dufan di Milano:

Proponiamo il cheese tea da un paio di anni. Le nostre due ricette prevedono l’utilizzo di earl grey o tè oolong, a cui aggiungiamo una panna montata con la ricotta. Sopra è possibile poi aggiungere cookie oppure biscotti Oreo, in pieno stile americano.

Sorprendentemente, più che ad un fatto di abitudine, che sicuramente ha la sua non indifferente influenza, gli italiani che entrano alla gelateria tendono ad evitare la bevande per i latticini:

Il 10% di quelli che lo provano è italiano; il resto è asiatico, cinese e filippino in particolare. Ciò è maggiormente dovuto alla tendenza del rifiutare tutto ciò che è latticino. Lo notiamo anche con i cappuccini; circa il 30% dei nostri clienti ormai ci chiede il latte di soia.


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