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Il sentiero degli dei

Scritto da il 1 Settembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Almost blue” – Chet Baker

Lungo la costiera amalfitana si trova un percorso la cui bellezza attira ogni anno migliaia di turisti e che, fino alla costruzione della strada statale costiera per mano dei Borbone, era l’unico punto di collegamento dei borghi della costa. Si tratta del Sentiero degli Dei, un suggestivo percorso, completamente naturale, lungo circa nove chilometri e che nel corso del tempo è stato visitato anche da grandi poeti e scrittori, tra cui Italo Calvino, che descrisse il luogo come quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito. Questa definizione si legge dipinta su mattonelle di ceramica poste all’inizio del percorso e fa riferimento all’origine del nome e della storia di questo luogo magico, che affonda le sue radici direttamente nel mito.

Sull’arcipelago de Li Galli, luogo in cui Ulisse e il suo equipaggio vengono tentati dal canto ammaliante delle sirene gli Dei, che dall’alto osservavano la scena preoccupati, avrebbero suggerito all’eroe di Itaca la strategia per superare l’ostacolo.
Un altro aneddoto riguarda il fatto che, all’occhio dell’uomo antico, il sentiero, visto dal basso, sembrava così ripido e irraggiungibile da far pensare che fosse uno degli accessi dell’Olimpo, il leggendario monte abitato dagli dei e da cui questi scrutavano il mondo.
Oggi il Sentiero è diviso in due parti: sentiero alto e sentiero basso.
Il primo porta da Santa Maria di Castello a Bomerano, da cui poi si snoda il sentiero basso, che porta fino a Nocelle: quest’ultimo è meno faticoso, essendo in discesa, ma nel complesso l’intero Sentiero degli Dei non si mostra mai veramente impervio e il panorama giustifica qualsiasi fatica.
Infatti il riferimento agli Dei è probabilmente, più che ad ogni mito antico, dovuto alla sensazione che si prova quando si percorre questo cammino, che domina la costa sottostante regalando vedute che tolgono il fiato e non sono descrivibili. Una serie di scorci caratterizzate, oltre che dalla indiscutibile bellezza, da una estrema varietà che non lascia spazio alla noia, ma invita a riflessioni spirituali e ci rimette in sesto, autentica panacea per i visitatori che si ritemprano e ricaricano le batterie.

Una delle tappe più significative è la Grotta Biscotto, situata a più di cinquecento metri sopra il livello del mare, formata da diversi precipizi e dirupi, alcuni dei quali sono profondi più di duecento metri, viene così chiamata poiché il materiale di cui è formata ricorda il colore del pane biscottato del comune di Agerola.

Un’altra tappa significativa sono i Villaggi Rupestri, che si trovano a picco sulla roccia, creando così un’immagine suggestiva di un villaggio che, affacciato sul mare, domina dall’alto il paesaggio sottostante; forse risalgono al tempo delle invasioni saracene, posizioni arroccate per difendersi e restare al sicuro dagli attacchi dei pirati.
Il Sentiero degli Dei, immerso nella natura, guadagna a pieno diritto la sua reputazione, mostrandosi come uno di quei posti da visitare almeno una volta nella vita, per perdersi nella vastità del panorama e vivere un’esperienza unica. Non è solo un luogo legato al mito e alla storia, ma uno spazio per concedersi tempo e regalarsi emozioni irripetibili.


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