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Il Rock è donna, da Janis a Dolores

Scritto da il 19 Ottobre 2020

Venerdì scorso Valentina, durante Five Play Rock n’Roll, ci ha fatto ascoltare cinque brani di donne che, in un modo o nell’altro, hanno cambiato la storia del genere. 

Troppo spesso sono vissute all’ombra delle vendite dei colleghi uomini, ma ciò non vuol dire che abbiano avuto meno grinta e genialità. 

Alanis Morissette

Una voce graffiante e grintosa, che squarcia la scena rock anni 90. La personalità dirompente di Alanis Morissette fa si che i critici la chiamino l’erede di Madonna. Il suo primo album Jagged Little Pill non fa che smentirli: di Madonna c’è solo la casa discografica. Canzoni piene di energia, a metà tra testi pieni d’emozione ed esplosioni di rabbia. Forte è la critica femminista soprattutto verso l’industria discografica, vista come troppo favorevole verso gli uomini. I suoi brani riflettono una vita di relazione sentimentali travagliate, ogni suo disco è un “mettersi a nudo”, come conferma lei in numerose interviste. Nei suoi brani più celebri si sente l’anima e il corpo di una donna che vuole cercare solo la felicità. Alanis Morissette è ancora un’anomalia nella scena musicale, seppur sbiadita con il tempo. 

Janis Joplin

“Don’t compromise yourself. You are all you’ve got”, dalle sue parole Janis Joplin si mostra una ragazza forte e determinata. La sua voce graffiante incide un solco profondo a Woodstock, dov’è una degli artisti di punta. Il Texas, con la sua mentalità chiusa e retrograda, era un posto troppo stretto per lei, simbolo della disperata vitalità dell’epoca con tutti i suoi eccessi. 

Rock

Ma nel profondo è rimasta la stessa ragazza insicura: lo star system la fagocita, al punto che tra lei e il suo alter ego Pearl non c’è più nessuna differenza. 

Il peso di un’adolescenza fatta di umiliazioni e solitudine le viene a chiedere il conto, e Pearl si spinge ripetutamente al limite: i suoi concerti si traducono in caos e provocazioni, la sua vita finisce preda delle dipendenze. Una voce che avrebbe potuto dare molto di più diventa invece un altro nome del Club 27.

Dolores O’Riordan

Lei con i Cranberries è stata una delle voci irlandese più famose del mondo, seconda forse a Bono Vox. Come Joplin ha però avuto un rapporto conflittuale con la fama e il successo: quando i Cranberries escono con il loro album di debutto Dolores ha appena 22 anni. Il passaggio dai pub irlandesi ai palchi gremiti di fan non è facile: per sentirsi meno osservata si nasconde in vestiti ingombranti. Preferisce far parlare la sua voce. E nel 94, con No Need To Argue, mette tutti a tacere: i toni dolci si sporcano di rabbia in brani di denuncia che chiedono la fine dei conflitti armati in Irlanda. Pochi sanno che s’avvicinò alla musica grazie alla chiesa, affascinata dai canti gregoriani che si riflettono nel suo modo di cantare. 

Debbie Harry

È dello scorso anno la sua biografia Face it, in cui riflette sulla sua vita e su come è sopravvissuta agli anni 70. Un’infanzia travagliata, la sua: abbandonata dalla madre biologica, venne catapultata nella scena artistica underground ad appena 20 anni. Già con le Stilettoes, uno dei suoi primi gruppi, anticipa il sound e la moda punk con un vestiario acceso ed aggressivo. 

Rock
Debbie Harry a Dublino

Fonda poi i Blondie, uno dei gruppi più importanti del punk statunitense assieme ai Talking Heads e i Ramones.

Il nome della band non deve trarre in inganno: Debbie Harry era tutto fuorché una bambola bionda. Lo dimostra la grande varietà dei ruoli che ha interpretato al cinema, per cui aveva una sincera passione. 

Patti Smith

La sacerdotessa maudit del rock è stata spesso paragonata a Bob Dylan per la forza dei suoi testi. Musicalmente non possono essere più distanti: ben piantata nel sound della sua generazione non si è mai sottratta alle sperimentazioni, gettando le basi per la new-wave. 

L’incontro tra i due poeti è quanto mai surreale. Dylan per caso passa per il suo camerino “Ci sono poeti da queste parti?” chiede Dylan. Smith la gela “Non mi piace più la poesia, la poesia fa schifo”, eppure da quel giorno i due diventano amici stretti. 

Rock

Una vita poco facile, quella della Smith, eppure lei stessa è la dimostrazione che dopo le difficoltà si può sempre rinascere. Ragazza madre, vive con cinque dollari al giorno, dorme in metropolitana o sulle panchine. Per anni fa i lavori più disparati: da commessa a critica di una rivista musicale. Poi New York la strega: infatti è un concerto dei Rolling Stones che ruba la sua anima al rock. E il resto è storia. 

Per questa ed altre storie rock and roll, sintonizzatevi lunedì, mercoledì e venerdì su Five Play Rock n’Roll dalle 19 alle 19:30.


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