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Il Re (non) è morto: Elvis Presley e le incertezze sulla sua scomparsa

Scritto da il 16 Agosto 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Suspicious Minds” – Elvis Presley

Il 16 agosto 1977 moriva il Re del Rock, Elvis Presley, l’uomo che aveva dato inizio ad un’era. Il giorno del suo funerale si registra il più alto numero di ordinazione di fiori nella storia degli Stati Uniti. Si riuniscono a Graceland, la magione del cantante, parenti e fan in gran numero, fino a ottantamila, ma già cominciano a sorgere i primi sospetti. A molti la salma sembra una ricostruzione in cera, ad altri un sosia. In ogni modo la morte del Re ha lasciato un vuoto talmente grande nel cuore degli ammiratori che questi hanno sentito il bisogno di riempirlo con teorie cospirazioniste sulla sua presunta dipartita. Molte di queste teorie sono a dir poco contorte. C’è chi crede che Elvis sia in realtà scappato dalla fama per diventare un predicatore nel profondo Sud dell’Arkansas, altri ancora sostengono che sia fuggito in Argentina oppure sia tornato al suo lavoro iniziale di camionista e stia girando l’America on the road. Ma perché la gente ha trovato il bisogno di mettere in circolazione tutte queste voci? Elvis non è l’unica celebrità ad andare incontro a questo processo. Michael Jackson, Steve Jobs, Jim Morrison, tutte persone che si presumeva fossero fuggite dalla fama ormai opprimente che li attanagliava. Ma con ogni probabilità nessuno dei tre, nonostante la loro importanza, ha mai avuto sulla società americana l’influenza che ha avuto Elvis. Per questo la sua morte, avvenuta ad un’età non propriamente veneranda, 42 anni, ha lasciato stupiti tutti i suoi ammiratori. È come se questo trauma avesse portato il fan medio del Re a non poter accettare la morte del suo mito e così, ad ogni piccolo dettaglio che non sembrava tornare, i cospiratori hanno creato teorie che potessero accertare la vitalità del cantante. Non era importante che lui continuasse a scrivere canzoni, era importante che lui fosse realmente immortale. Il Re è morto, ma molti si sono rifiutati di crederci.


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