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Il nuovo spot Gillette non è stato preso bene dagli uomini

Scritto da il 17 Gennaio 2019

Sempre più ci si sta muovendo al fine di sensibilizzare la popolazione mondiale sul grave problema che concerne la violenza sulle donne, fisica e verbale, che purtroppo persiste e continua a dilagare.

Nel 2017 è diventato virale il movimento femminista #MeToo, la cui campagna è stata seguita dall’azienda Gillette che ha rilasciato in questi giorni un nuovo spot piuttosto inaspettato, dal titolo Il meglio che un uomo può essere.

Il video esorta gli uomini a essere più rispettosi nei confronti delle donne e a cambiare determinati atteggiamenti, tipicamente maschilisti: nel filmato, lungo poco più di due minuti, la forte critica verso alcuni modi di vivere la mascolinità è, infatti, chiara dai continui riferimenti alle molestie sessuali e agli abusi denunciati da #MeToo, ma non solo.

Una buona parte dei consumatori, però, si adirata, sentendosi criminalizzata, tant’è che il video conta più di 380mila “non mi piace“, contrapposti ai circa 100mila “mi piace“: c’è chi ha addirittura invocato il boicottaggio.

La discussione è importante e in quanto società che incoraggia gli uomini a essere al meglio, ci sentiamo in dovere di parlarne e agire. Abbiamo guardato realisticamente a ciò che sta accadendo oggi e miriamo a ispirare il cambiamento

Pankaj Bhalla, direttore del marchio Gillette per il Nord America

Nonostante le critiche, molti hanno trovato questa scelta coraggiosa e il messaggio si è sicuramente diffuso: in 48 ore il video ha totalizzato circa 5 milioni di visualizzazioni.

https:/
/www.youtube.com/watch?v=koPmuEyP3a0

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