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Il carpiato di Nike nella “modest fashion”

Scritto da il 17 Dicembre 2019

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Get Back – The Beatles”

Da qualche anno a questa parte, il patinato ed apparentemente frivolo e disimpegnato mondo della moda ha spostato i propri riflettori sulla modest fashion, nata appositamente per tutte quelle donne che amano vestirsi seguendo le ultime tendenze ma nel pieno rispetto del senso di pudore e modestia misti a norme coraniche, da mantenere nel comportamento così come nell’abbigliamento.

È proprio a questo fenomeno che negli ultimi giorni è stata dedicata dal Fine Arts Museum di San Francisco, la nuova edizione di un’intera “mostra itinerante” che sta per giungere a New York; e in concomitanza con questo spostamento, la multinazionale americana produttrice di sneakers ed abbigliamento sportivo, Nike, lancia una collezione interamente dedicata alle donne di fede islamica.

La Victory Swim Collection è quindi la concretizzazione del nuovo progetto Nike che punta a donare a queste donne capi d’abbigliamento da poter utilizzare in una delle situazioni che a loro appaiono più ostiche, ovvero la pratica del nuoto e degli sport acquatici in generale; basti pensare, ad esempio, al bando del burka in spiaggia emesso circa tre anni fa dalle municipalità di alcune località balneari francesi tra le quali Nizza e Cannes.

Più ascoltavamo, più vedevamo possibilità di aiutare le atlete in nuove dimensioni, progettando in modo inclusivo e per far sì che sempre più donne si sentano a proprio agio a praticare sport.

Martha Moore, vicepresidente e direttore creativo di Nike

Il primo passo di Nike in questa direzione era stato azzardato un paio di anni fa con la commercializzazione del primo hijab (velo che copre il capo lasciando scoperto il viso ndr) sportivo professionale: il Nike Pro Hijab. E in seguito a tutti i feedback positivi in merito, l’azienda ha deciso di lanciarsi nel mercato con un’intera linea dedicata.

Potrebbe sembrare un paradosso utilizzare molti metri di stoffa e coprire gran parte del corpo per uno sport come il nuoto, in cui fondamentale è la sensazione di libertà e fluidità che solo il diretto contatto con l’acqua riesce a donare; ma è proprio con questo intento che Nike progetta la collezione. Queste infatti le parole di Zahra Lari, la prima pattinatrice degli Emirati Arabi Uniti a competere a livello internazionale:

Quando lo indosso mi sento super leggera e tranquilla […] Non appesantisce e mi aiuta a nuotare meglio. È diverso da qualsiasi costume da bagno che abbia mai visto e so che posso indossarlo e sentirmi sicura.

Zahra Lari

Tra le varie tecnologie adottate in favore di questo nuovo progetto spicca lo sfruttamento del principio secondo il quale gli squali mentre nuotano tengono la bocca aperta per contrastare la resistenza che, altrimenti, i vari strati di tessuto opporrebbero al libero fluire dell’acqua, introducendo quindi performance mai esplorate prima in tale ambito.

L’innovativa linea, che comprende il costume da bagno premium Nike Victory Full Coverage, accompagnato da una serie di vari accessori quali hijab, tuniche e leggins da nuoto, verrà ufficialmente lanciata sul mercato il 1 febbraio 2020, precedendo di alcuni giorni l’arrivo a New York, nel museo del design Cooper Hewitt, della mostra sulla “modest fashion”, che esprime le varie forme della moda in relazione a credenze, usi e costumi islamici, e che solo un anno fa conteneva come unico elemento-contributo da parte di Nike, il Pro Hijab.


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