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I verdetti dei David 2020

Scritto da il 9 Maggio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Don’t You (Forget About Me) – Simple Minds”

Grande edizione, nonostante le condizioni straordinarie

Si è tenuta ieri la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2020, nella ormai consueta versione “d’asporto” che caratterizza le grandi occasioni durante il lockdown.

Mattatore indiscusso Il Traditore di Marco Bellocchio con sei statuette, tra cui Miglior Film e Miglior Regia oltre ai riconoscimenti per Pierfrancesco Favino e Luigi Lo Cascio nonché la Miglior Sceneggiatura Originale ed il Miglior Montaggio.

Grande prova anche per Pinocchio di Matteo Garrone e per Il Primo Re di Matteo Rovere, rispettivamente con cinque (Miglior Scenografo, Miglior Costumista, Miglior Truccatore, Miglior Acconciatore e Migliori effetti visivi) e tre (Miglior Produzione, Miglior Suono e Miglior Autore della fotografia) statuette.

La Miglior Attrice Protagonista è stata Jasmine Trinca per La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek, mentre la Miglior Attrice non Protagonista  Valeria Golino per 5 è il numero perfetto di Igort, Miglior Sceneggiatura non Originale per l’adattamento di Martin Eden di Pietro Marcello.

Il Miglior Regista Esordiente è stato Phaim Bhuyan per Bangla, mentre Selfie di Agostino Ferrente è il Miglior Documentario italiano dell’anno. Miglior Cortometraggio è invece Inverno di Giulio Mastromauro.

Da segnalare anche il David Giovani a Mio fratello rincorre i dinosauri e il David dello spettatore a Il Primo Natale di Ficarra e Picone, visto l’enorme successo ottenuto nelle sale.

Infine, il titolo di miglior film straniero è un nuovo tassello nel ricchissimo palmarès di Parasite di Bong Joon-ho, capolavoro che dal Festival di Cannes dello scorso anno in avanti ha fatto piazza pulita di premi.

Oltre al David Speciale, andato a Franca Valeri grande attrice classe 1920 nota per la sua lunga carriera da caratterista tra cinema e teatro, e alla commemorazione di due giganti del cinema nostrano come Federico Fellini ed Alberto Sordi, a rendere peculiare ed emozionante quest’edizione dei David sono stati i messaggi dei premiati, che hanno sottolineato l’importanza, anche occupazionale, del cinema e dello spettacolo in Italia, quello di Piera Detassis, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano, che ha sottolineato l’importanza del ruolo che il cinema ha avuto durante il lockdown e, soprattutto, quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato la capacità del cinema di far sognare, auspicando una ripresa nel segno della creatività, come fu con il Neoralismo nel secondo Dopoguerra.

Insomma un’edizione diversa dal solito, eppure colmissima di emozioni per certi versi, ci auguriamo fortunatamente, difficilmente replicabile!


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