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Houses Of The Holy

Scritto da il 28 Marzo 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto dell’album “Houses Of The Holy – Led Zeppelin”

Il 28 Marzo 1973 i Led Zeppelin rilasciavano il loro quinto album in studio Houses Of The Holy.

Reputato un disco di riepilogo della produzione dei Led Zeppelin, ha ricevuto critiche discordanti: chi l’ho annovera tra i dischi migliori della band e chi lo annovera tra i peggiori. In ogni caso rientra nella lista delle 500 migliori canzoni stilata da Rolling Stone, in cui si posiziona 148esima.

Da questo album comincia ad uscire fuori lo straordinario talento di John Paul Jones alle tastiere. Il suo geniale utilizzo di sintetizzatori è una delle peculiarità di Houses Of The Holy.

Altre novità del disco sono solo il tono più solare (a parte No Quarter canzone più cupa dell’album), e la sperimentazione di nuovi generi. Si passa infatti dal rock, acceso da venature di innovazione, al reggae di D’yer maker, al rock progressivo, e addirittura fino al pop di Dancing Days.

The Song Remains The Same era in origine una strumentale dal titolo The Overture. Poi Plant ha aggiunto il testo e il titolo era stato cambiato in The Campaign. La strumentale era comunque stata preparata per passare a The Rain Song in maniera più armoniosa.

The Rain Song venne ispirata in una conversazione tra George Harrison e John Bonham sui concerti Zeppelin Harrison rimase stupito quando venne a sapere che i loro concerti duravano 3 ore, mentre i Beatles solo per 30 minuti. Probabilmente i due accordi con cui si apre la canzone sono simili a quelli di Something, brano di Harrison, forse proprio in suo tributo.

In The Crunge Robert Plant ha voluto fare un tributo a James Brown, uno dei suoi idoli. The Ocean è una dedica ai fan che accorrevano numerosi ad ascoltare i concerti della band. Inoltre il brano che doveva essere la title- track è stato scartato all’ultimo momento e poi inserito nel doppio album Physical Graffiti.

Straordinaria la copertina, che si è posizionata 50esima nelle classifica delle 100 migliori cover di sempre nella rivista Rolling Stones. Ispirata al romanzo Le guide del tramonto,raffigura dei soggetti (per realizzare la foto sono stati presi due gemelli) nel selciato del gigante in Irlanda del Nord. Per ultimarla ci sono voluti due mesi e addirittura l’uscita del disco è stata rimandata.

Sebbene all’uscita l’album fosse stato pesantemente criticato, passati ormai quasi 50 anni dall’uscita è chiaro l’intento di rinnovamento della band e sopratutto grande il grande senso di sperimentalismo.


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