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Ha inizio la LXXIV edizione

Scritto da il 17 Marzo 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Thursday Afternoon – Brian Eno”

Sono stati annunciati i titoli dei libri candidati alla LXXIV edizione del Premio Strega, tramite una videoconferenza del Comitato elettivo, tra i cinquantaquattro proposti.

Il primo dei dodici libri è quello presentato da Loredana Lipperini: La nuova stagione, scritto da Silvia Ballestra, narra, tramite un’Io onnisciente, di due sorelle, Nadia ed Olga, che sono costrette a tornare nelle Marche per vendere una proprietà di famiglia e, quindi, a rapportarsi con la gente del luogo e alle sue usanze. Così le due si ritrovano a contrattare con emittenti di vario tipo interessati a comprare quel podere. La lingua si eleva nelle descrizioni dei paesaggi e diventa, invece, ironica e cinica, e un po’ malinconica, quando racconta dalle due protagoniste.

Città sommersa, scritto da Marta Barone e proposto da Enrico Deaglio, racconta del viaggio alla scoperta di un uomo; racconta la storia, ricostruita tramite fascicoli, ricordi e testimonianze, di un uomo, L.B., morto di cancro quando la scrittrice era solo ragazza.

Febbre, di Jonathan Bazzi e proposto da Teresa Ciabatti, trasposta i lettori nel passato dello scrittore, nella periferia di Milano e di come cerca di sopravvivere crescendo con i nonni, raccontando di come è cresciuto da quando era un ragazzino balbuziente , emotivo ed omosessuale. La lettura è un viaggio all’indietro nel passato, che inizia quando arrivano le analisi eseguite a causa di una febbre costante, esami che rivelano la sua sieropositività al test dell’HIV.

Proposto da Sabino Cassese è il libro scritto da Gianrico Carofiglio: La misura del tempo. Dall’incontro tra Guido Guerrieri, avvocato, e Lorenza, che gli chiede di indagare per la difesa del figlio Iacopo accusato di omicidio volontario, si sviluppano due storie che rendono il tempo il vero protagonista del romanzo: la prima è quella volta al futuro, che guarda all’imminente sentenza di Iacopo; la seconda è la storia dell’amore passato tra i due adulti. Due storie indissolubilmente intrecciate in una sola.

Ninni è prima un bambino balbuziente, poi un giovane, poi un ragazzo, che cresce grazie all’amore della nonna e della mamma, nonostante il padre violento, coltivando l’amore per i libri; cresce nell’Emilia del dopoguerra ed, insieme alla sua crescita, leggiamo dell’Italia che si rialza. Di questo parla il libro intitolato Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari, proposto da Margaret Mazzantini.

Il libro proposto da Lisa Ginzburg è di Alessio Forgione e si intitola Giovanissimi; parla di Marocco, un quattordicenne amante del calcio e poco renditizio a scuola, e di come due eventi scombussolino la sua vita: il primo è la nascita di un giovanile amore per Serena; la seconda è la proposta di un suo caro amico che lo porterà a riconsiderare le sue convinzioni.

Breve storia del mio silenzio, così è intitolato il libro scritto da Giuseppe Lupo e proposto da Salvatore Silvano Nigro. Racconta di un bambino di quattro anni e del trauma che ha subito, tale che da un giorno all’altro le parole gli diventano nemiche. Racconta di come questo bambino è cresciuto, tormentato dal rapporto di amore ed odio con le parole, poiché oltre a respingerle, le attraeva a se; un tira-e-molla continuo che ha permesso ad una vocazione di nascere.

Il libro Tutto chiede salvezza dello scrittore e poeta Daniele Mencarelli è stato proposto da Maria Pia Ammirati ed è l’autobiografia dell’autore. È lo scorcio che narra della settimana in ospedale per il TSO, trattamento sanitario obbligatorio, di ciò che lo scrittore provava nella sua psiche e il suo cuore e di come è stato accompagnato in questi sette giorni da compagni di stanza improbabili.

Nicola Lagioia ha proposto il libro di Valeria Parrella intitolato Almarina, la storia di una professoressa di matematica, che insegna in un carcere minorile, ed di una sua allieva che insieme decidono di voltare pagina dai dolori del passato e i liberarsi dalle catene che le rendevano prigioniere.

Il nome del protagonista di Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, libro scritto da Remo Rapino e proposto da Maria Ida Gaeta, è facilmente intuibile. Difatti la trama del libro sono i ricordi della lunga vita di Liborio Bonfiglio, nato nel 1926, iniziando dalla scuola e sbirciando i tempi della guerra e della successiva resistenza, gli anni di pace durante l’età adulta, per poi passare al manicomio e alla solitaria vecchiaia che nel 2010 si appresta a finire.

Il Colibrì, titolo del libro di Sandro Veronesi, proposto dall’Accademia degli Scrausi, è una similitudine al protagonista della storia: come il colibrì riesce a rimanere immobile in aria grazie al lavoro incessante delle sue ali, Marco Carrera, lottando strenuamente, riesce a non farsi trascinare nel baratro di dolore, combattendo e vincendo il passato.

L’apprendista di Gian Mario Vallalta è stato proposto da Franco Buffoni. È l’intreccio composto dai dialoghi di Tilio e del sacrestano Fredi, nei quali ci sono ricordi, desideri e rimpianti di tutto i paese in cui abitano.

Quale pensate che sarà il vincitore?


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