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Gli algoritmi per indagare la percezione della bellezza

Scritto da il 18 Settembre 2019

Uno dei grandi interrogativi dell’uomo riguarda la bellezza. Letterati, scienziati e artisti ne hanno parlato per secoli, cercando di rispondere a questo complicato quesito: cos’è la bellezza?

Il team del dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma, capitanato da Vittorio Loreto, si è avvalso dell’uso di algoritmi per indagare la percezione della bellezza. Gli studiosi hanno fornito a dei volontari delle immagini digitali rappresentanti un volto femminile ed è stato chiesto loro di modificarne le fattezze a seconda del gusto.

Come affermato da Vittorio Loreto

Il nostro approccio, basato su algoritmi di deformazione delle immagini e su algoritmi genetici, consente al soggetto sperimentale di ‘scolpire’ la sua variante preferita di un volto di riferimento, navigando attraverso ‘aree preferite’ e convergendo su caratteristiche specifiche all’interno del cosiddetto face-space o spazio del viso.

Vittorio Loreto

Di conseguenza è stato notato che il canone di bellezza viene influenzato dalla personalità degli individui. Dunque ciò che rende “bello” un volto non sono i singoli dettagli ma l’insieme dei particolari che lo rendono unico e armonioso.

Come disse Oscar Wilde:

La bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino. 

Oscar Wilde

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