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Genetica: un individuo può presentare due DNA diversi?

Scritto da il 16 Gennaio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Power Over Me – Dermot Kennedy”.

Qualche decennio fa si estremizzava il concetto di progresso tecnico pensando a un futuro con “automobili volanti”: su questo pare che la tecnologia stia ancora lavorando, ma dal punto di vista delle biotecnologie possiamo dire che le sorprese non manchino.

È possibile avere due DNA diversi. Nonostante sia una condizione estremamente rara, questo è quel che ci insegna la letteratura medica, che però mai si era spinta fino a questo punto.

Il caso più recente è quello di Chris Long, sceriffo di Reno (Nevada, Stati Uniti), che quattro anni fa ha subito un trapianto di midollo osseo per curare una grave forma di leucemia. Guarito dalla malattia, Long si è sottoposto a un’analisi del DNA e ha scoperto che gran parte del proprio corredo genetico, compreso quello prelevato dagli spermatozoi, sembra provenire dal proprio donatore: uno sconosciuto cittadino tedesco.

Il caso Long ha immediatamente attirato l’attenzione dei media, sebbene non sia il primo a ritrovarsi in questa strana condizione: nella storia della medicina ne sono riportati circa un centinaio. Tra i più eclatanti ricordiamo quello registrato nel 1953 dal British Medical Journal di una donna che presentava il sangue di due tipi diversi. Altro caso fu quello di una donna di Washington con il DNA che non corrispondeva a quello del figlio naturale appena partorito.

Tuttavia ora siamo davanti a una situazione più unica che rara: è la prima volta che un trapianto di midollo agisce a livello così profondo sull’organismo del ricevente, tanto da sostituire il DNA delle cellule riproduttive. Ma fino a che punto? Basti pensare che i figli di Chris avranno il patrimonio genetico non del loro papà, ma del donatore tedesco.

Un aspetto molto curioso è che alcuni campioni di DNA, per esempio quelli prelevati dai capelli, sono ancora quelli “originali” di Chris, mentre altri, come quelli prelevati dall’interno delle guance, contengono entrambi i patrimoni genetici.

Come sia potuto succedere dal punto di vista clinico resta un mistero: tutti gli esperti di trapianti e riproduzione interpellati non sono stati in grado di fornire una risposta. L’unica ipotesi è stata azzardata da Mehrdad Abedi, il medico che ha avuto in cura lo sceriffo del Nevada alla University of California. Lo specialista in oncologia, in un’intervista al Futurism, ha espresso il suo sospetto riguardo una correlazione tra questo raro avvenimento e la vasectomia alla quale il paziente si era sottoposto in passato. Ad ogni modo le dinamiche mediche sono ancora tutte da capire.

Nel frattempo il caso in questione sta girando nelle aule di tutti i centri investigativi del mondo, poiché si tratta di una novità così grande che, applicata a vari e possibili contesti, potrebbe fornire addirittura importanti complicazioni giudiziarie: se per assurdo Long si macchiasse di un reato a sfondo sessuale e lasciasse il suo seme sulla scena del crimine come unica traccia ad essere accusato potrebbe essere l’ignaro donatore tedesco.

Perciò si è parlato di “chimerismo“: termine ereditato dalla mitologia greca ma che ora indica la compresenza in uno stesso corpo di più linee cellulari di diversa origine e geneticamente distinguibili.


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