fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Oroscopo

14:00 14:03

Show attuale

Oroscopo

14:00 14:03


Fiorella Mannoia: la forza delle donne

Scritto da il 4 Aprile 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Quello che le donne non dicono” – Fiorella Mannoia

Il rosso acceso dei suoi ricci ribelli salta subito all’occhio. E poi quegli occhi azzurri, quel sorriso dolce. Oggi compie gli anni la mitica Fiorella Mannoia, nata il 4 aprile del 1954, che si può definire “romana di Roma”. Una carriera cominciata prestissimo, nel 1968, quando canta al Festival di Castrocaro Un bimbo sul leone, già incisa precedentemente da Adriano Celentano. Non vince, ma colpisce subito il suo timbro inconfondibile, la sua interpretazione e così firma il primo contratto discografico.

Sarebbe difficile descrivere nel dettaglio il suo percorso musicale, composto da brani rimasti nella storia. Diverse le collaborazioni, ognuna di tutto rispetto, da Maurizio Piccoli a Enrico Ruggeri. Parole bellissime, di autori capaci, che accostate alla sua voce di contralto risultavano e risultano tuttora ancora più pregne di significato, un qualcosa che va al di là della definizione enciclopedica di un vocabolo.

Ciò che emerge più di ogni cosa, dalle sue canzoni, è la sua essenza di donna: donna forte, potente, che vuole dire sempre qualcosa in più, che va oltre la superficialità. Non a caso, una tra le sue tracce più famose è Quello che le donne non dicono, scritta da Ruggeri con l’intento di trasporla al maschile. È bastato sentire Fiorella cantarla, e non l’ha più voluto fare.

La canzone storica di Fiorella Mannoia

Siamo così, dolcemente complicate
Sempre più emozionate, delicate
Ma potrai trovarci ancora qui

Presentata al Festival di Sanremo 1987, ottavo posto ma comunque vincitrice del Premio della Critica -uno dei suoi tanti. Un vero e proprio inno alle donne, alla loro capacità di adattarsi, alla loro forza. Che pretendono ma, soprattutto, meritano. Quando vengono lasciate sole, quando si sentono sole, loro non lo sono mai veramente. Un modo per esprimere, a tratti, la cosiddetta “solidarietà femminile”, ma, in senso molto più ampio, la loro forza di andare avanti nonostante le difficoltà.

Quelle difficoltà che possono buttare giù il morale, portare immensa tristezza. Eppure “cambia il vento ma noi no. Come fossero querce secolari, inamovibili e imponenti, ma così belle e durature.

Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche
Neanche quando ti diremo ancora un altro sì

Il brano che più di ogni altro ha permesso alla Mannoia di essere la cantante che è ora, e anche il modo più dolce per dire a tutte le donne: “tranquille, non siamo sole, siamo unite“.

Fiorella e le donne

Perché le donne, nella storia di Fiorella Mannoia, hanno sempre avuto una rilevanza maggiore su tutto il resto. Nulla di definibile con semplici etichette: non si tratta di femminismo e basta, è un qualcosa che va oltre. Anche quando Fiorella Mannoia prese Sally di Vasco Rossi, che era già incredibilmente profonda di suo, la Mannoia riuscì ad aggiungere qualcosa in più, immedesimandosi alla perfezione in Sally, facendo sentire tutti Sally.

È questo l’aspetto che più colpisce, tra le sue capacità: l’interpretazione. Come quando chiese al Signore di aiutare suo marito in balìa del mare, “l’uomo mio difendi dal mare, dai pericoli che troverà“, in Pescatore di Pierangelo Bertoli, lei è davvero una donna che attende il ritorno dell’uomo amato. Un’immedesimazione costante che lei fa per descrivere ogni tipo di situazione nei minimi dettagli.

È forse anche per questa sua vocazione che Fiorella Mannoia è il volto di tante iniziative per il sociale, molto spesso legate proprio alla musica. Il 21 giugno 2009 partecipa con Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa e Giorgia al concerto Amiche per l’Abruzzo per raccogliere fondi a seguito del terremoto de L’Aquila per sostenere le popolazione colpite, e il 22 settembre 2012 è presente al concerto d beneficienza Italia Loves Emilia, sempre a sostegno dei terremotati della zona colpita in quell’anno. E nel 2013 la sua traccia Ho imparato a sognare nella compilation Pink is Good, pubblicato per raccogliere fondi per la lotta contro il tumore al seno. E, inoltre, combatte ogni giorno per l’Africa.

Insomma, una vita insieme alle donne. Una vita da donna che dà forza alle altre donne.

Ogni emozione mi attraversa il respiro
E rido di gioia oppure senza motivo
Convinta che alla fine tutto torna
Con il peso e la bellezza di imparare
Ad essere una donna

Tanti auguri, Fiorella Mannoia!

Taggato come

Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.