fbpx

Young

Premi PLAY per ascoltare

Traccia corrente

Titolo

Artista


Film 2020, la nostra Top Ten

Scritto da il 1 Gennaio 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Gli anni più belli” – Claudio Baglioni

Che film avete visto in questo ostile 2020? Noi di Voicebookradio.com abbiamo pensato di fare un resoconto di quelle che consideriamo le migliori uscite cinematografiche di quest’anno. E se non avete visto questi film… vi consigliamo di recuperarli al più presto!

Jojo rabbit 

Il piccolo Jojo è un bambino di 8 anni che ha come amico immaginario… Adolf Hitler. Una cosa che, ad oggi, fa accapponare la pelle. Ma per Jojo e i suoi amici questo è normale. Siamo nella Germania nazista e gli uomini vengono preparati per andare in trincea. Senza sapere, però, che ormai la guerra fosse agli sgoccioli, praticamente persa. I bambini non vogliono essere da meno, vogliono contribuire. Il film comincia in un campo di addestramento in cui Jojo si ritrova a combattere il bullismo, e quando è costretto a tornare a casa troverà una strana sorpresa. Una descrizione particolare, quella del regista Taika Waititi, del periodo più buio dell’umanità. Gli occhi di un bambino, che si ritrova ad affrontare la realtà oltre la demagogia, ci portano, passo per passo, a indagare in un modo tutto nuovo il nazismo e tutto il male che ha fatto. Con un’innocenza e una dolcezza che possono appartenere solo all’infanzia, che forse dovremmo tutti riscoprire.

La vita davanti a sé

“Ho fatto finta che tutti quegli anni lontano dal set non fossero mai passati. È la storia che avrei sempre voluto raccontare.” Sophia Loren torna sulla scena, dopo ben undici anni lontana dal set cinematografico,interpretando il ruolo di Madame Rosa, nel film diretto dal figlio Edoardo Ponti, uscito il 13 Novembre sulla piattaforma Netflix. Al fim La Vita davanti a sé, è stato assegnato il Capri, Hollywood The Internation Film Festival.  In questo anno ci è parso ancora più prezioso, poiché il regista ha toccato al cuore di tutti gli spettatori del mondo, dando di nuovo vita ad un personaggio ineguagliabile come Sophia Loren; possibile protagonista agli oscar del ’21 ,va oltre l’assegnazione del premio, elogiando il film come: “una storia di tolleranza, di perdono e amore, perché tutti abbiamo il diritto di essere visti, ascoltati e di vedere realizzare i propri sogni.”

Mank

Mank, un impressionante Gary Oldman, è stato il più importante sceneggiatore della Vecchia Hollywood. Un uomo di una creatività inimitabile che però si scopre umano, e fragile. Alcol e gioco d’azzardo invadono la sua vita mentre lui è intento a scrivere il film più importante della storia del cinema. Per chi non ha mai visto Quarto Potere questo film, distribuito da Netflix, potrebbe risultare difficile, alla prima visione. Ma già alla seconda viene voglia di andare a cercare ogni informazione su una storia che ha ancora dei giganteschi punti interrogativi. David Fincher è riuscito a realizzare magistralmente una sceneggiatura scritta da suo padre Jack. Chi ha scritto Quarto Potere, l’enfant prodige Orson Welles o Herman Mankiewicz? Fincher risponde

The gentlemen

Guy Ritchie si sveste dagli abiti del conformismo e procede lungo una corsa in moto con grandi acrobazie verso un concetto di controverso politically correct, scrollandosi di dosso un perbenismo ideale, ritornando finalmente dietro la macchina da presa e portando in scena un film tosto, duro e ben servito nei piatti del manierismo illegale dello spaccio: è The Gentlemen, già in uscita dal 7 Maggio. Il gioco di dominio sovrasta l’occhio del ciclone, e Ritchie, il regista anticonformista dello sceneggiato, fa vestire i panni del Signore della drogaMatthew McConaughey, re dell’impero della marijuana a Londra:“Se desideri essere il re della giungla, non puoi solo comportarti come un re, devi essere il re.”

Soul

film 2020

La Disney non riesce proprio a smettere di far commuovere chiunque. Dopo Coco, anche Soul ci porta in un altro mondo, l’aldilà, e ce lo fa vedere in un modo completamente diverso da come lo immaginiamo. Una dimensione serena in cui splende solo la luce, e dove c’è chi ancora deve trovare la propria strada. Joe Gardner è un eccellente pianista costretto a insegnare in una scuola media perché non è riuscito a sfondare nel mondo della musica. Un ingaggio arriva, e lui è così entusiasta che cade in un tombino, e si ritrova pura anima. Come può tornare nel suo corpo e coronare il suo sogno? È così che comincia l’avventura di Joe, accompagnato da un’anima che ancora non è mai andata sulla Terra, la cinica 22. Cosa significa vivere davvero? Forse, per capirlo, basta solo… cambiare punto di vista.

Sto pensando di finirla qui

La maggior parte delle persone sono altre persone. I loro pensieri sono opinioni di qualcun altro, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione. L’ontologia della matrioska nel cinema contorno del regista Kaufman continua, assorbendo i precedenti progetti esistenziali, scavando nel filo rosso di un messaggio cinematografico complicato, stratificato su varie sfaccettature. Sto pensando di finirla qui, uscito già il 4 Settembre su Netflix, è la commedia psicodrammatica, capace di eccellere nel tema del doppio, poi rinnegarlo, entrando nella tematica horror, passando silenziosamente al genere musical, creando un vortice assoluto, un’opera ambiziosa, una mise en abyme che lascia a bocca aperta la critica del 2020.

Favolacce

film 2020

Torna la crudezza quasi tenera dei fratelli D’Innocenzo, dopo La Terra dell’Abbastanza, con Favolacce. Un film su delle storie che, in realtà, si ripetono ogni giorno, ambientate nella periferia romana. Vite di persone semplici, in cui pesano i pensieri su come arrivane alla fine della giornata. Uomini e donne, sposati e non, che devono portare avanti una famiglia e, spesso, non sanno come fare. I veri protagonisti sono, però, i bambini, che i disagi dei genitori li percepiscono sulla propria pelle, e si sentono in dovere di risolvere la situazione. Questa è una pellicola drammatica ma servita con uno sguardo obiettivo e senza prese di posizione. Un film che illustra la realtà per quella che è, ossia colei che regala dispiaceri ma anche sorrisi, seppur fragili. I fratelli registi hanno dimostrato di nuovo, dopo il loro esordio, quanto sia importante la visione reale delle cose.

Gli anni più belli

film 2020

Racconto una storia senza generazione, narra così Muccino durante un’intervista, descrivendo un film senza tempo Gli anni più belli, uscito in sala il 13 Febbraio, omaggiando il passato, precisamente Il Cinema dei grandi maestri. Dalla caduta del Muro all’11 settembre, da Forlani con la bavetta dinnanzi a Di Pietro alla discesa di Berlusconi, dal 1980 a oggi, quarant’anni di eventi e sentimenti, fatti, e con l’amicizia per basso continuo. Pierfrancesco FavinoKim Rossi StuartClaudio Santamaria e infine Micaela Ramazzotti, si dà in tutto e per tutto, in modo particolarmente eccellente in un ruolo già sostenuto. Accompagnato dall’indimenticabile colonna sonora di Claudio BaglioniGli anni più belli, racconta una storia che guarnisce una gioventù degli anni ’80 affamati di vita.

Notturno

L’orgoglio italiano Gianfranco Rosi è l’autore di questo documentario, che rappresenterà l’Italia nei prossimi premi Oscar. Rosi ha girato per tre anni nei territori martoriati del Medio Oriente, tra Siria, Kurdistan, Iraq e Libano, cercando di trasmettere a tutti l’aria che si respira in quei luoghi. Un regista che si è fatto invisibile per documentare storie di vita e di morte. Senza però far trapelare il solo dolore. Anzi, suo pregio è quello di aver reso noto, attraverso le sue riprese, un ambiente che sfugge agli occhi di molti. Vicende che, magari, si sentono ai telegiornali ma di cui non si riesce a sentirsene partecipi. E le racconta facendole, in realtà, raccontare proprio da chi le vive sulla propria pelle. Un mondo senza confini definiti per cui si combatte ogni giorno, e non solo con le armi. Storie di madri e di figli, di soldati e addestramenti, storie di vite sotto i bombardamenti ma anche fatte di culture molto lontane dal nostro immaginario, così belle da sembrare irreali.

Figli

film 2020

Bisogna imparare ad accettare. Bisogna imparare a restare. Potremmo dire la frase perfetta che racchiude la sinossi esemplare del film Figli, diretto dal regista Giuseppe Bonito, interpretato da Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi, i quali indossano i panni di due genitori che affrontano l’excursus di una coppia come tante, ricoperta di equilibri e fragilità, rimanendo poi sconvolti da un evento, il secondo: la nascita di un altro genito, facendola diventare una vicenda da super eroi. Una storia che compone una cornice di semplicità e dipinge il messaggio più importante della vita: restare nei problemi, nella crisi, nei drammi esistenziali, reciproci, non andarsene: “se tu non fai cazzate e rimaniamo uniti, vedrai che la superiamo!”

Articolo scritto a quattro mani da:

Sara Claro e Francesca Aiello

Taggato come

Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.