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Festival Filmmaker 2020, spegne 40 candeline all’insegna del nuovo cinema

Scritto da il 30 Novembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Cinema” – Gianna Nannini

Filmmaker è uno spazio d’incontro tra persone che credono in un cinema riconoscibile per la sua indipendenza produttiva e la libera ricerca formale”.

Silvano Cavatorta, anima del progetto sui nuovi linguaggi del cinema, descrive così il festival variopinto dove hanno la possibilità di incontrarsi nuovi autori, nuove forme di collaborazione e cinema e nuove relazioni con il pubblico.

Il Festival Filmmaker edizione 2020: ritorna online, lanciato a catapulta in una nuova prospettiva scandita a dovere per colmare il vuoto della rappresentazione live. In partenza già dal 27 Novembre, troveremo in streaming su MyMovies tutta la rassegna dei film, fino al 6 Dicembre.

Il Nuovo Cinema si trasforma nel Festival della Resistenza

Definito così dal Direttore Luca Mosso, per un motivo ben preciso: resistere ad un momento così difficile, catartico nel suo genere. Resistere alla frattura dell’arte e ricomporla.

In questa edizione del Festival si entra in scena via web, in maniera del tutto inaspettata partendo da un film fluviale, ben quattro ore, come El año del descubrimiento di Luis López Carrasco.

Festeggiando 40 anni vissuti nel pieno della scoperta cinematografica, battezzando più di tre generazioni di registi italiani ed ottanta film. Alcuni nomi: Frederick Wiseman, Johan van der Keuken, Luc e Jean-Pierre Dardenne.

Ad oggi Filmmaker è un Festival inclusivo a 360 gradi, poiché il Concorso Internazionale, la Retrospettive e le Produzioni sono parte di un progetto armonico. Un progetto che, da una parte offre al pubblico le migliori esperienze del “cinema della realtà” contemporaneo, e dall’altra semina idee all’interno della comunità del giovane cinema italiano.

L’inaugurazione scenica e cinematografica è stata scalfita dai grandi pionieri del cinema, i registi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, con Guerra e Pace, film che racconta il legame centenario tra guerra e cinema, evidenziando il loro primo incontro. Ricomponendo, come un grande romanzo storico, in quattro momenti i frammenti della memoria, dall’inizio del Novecento fino ad oggi.

Fuori Concorso al Festival Filmmamker, i pionieri del cinema

Il massimo esponente cineasta Frederick Wiseman presenterà il nuovo capolavoro City Hall.

Ho girato City Hall per dimostrare che è necessario avere un governo se si vuole vivere bene insieme. 

City Hall ritrae un’amministrazione che offre un’ampia varietà di servizi importanti e necessari in una delle maggiori città americane, la cui popolazione ben rappresenta la storia della diversità degli Stati Uniti“.

Frederick Wiseman – cineasta

Affiancato all’opera eccellente del regista e documentarista americano Wiseman, nonché vincitore del Leone d’oro alla mostra internazionale d’arte cinematografica a Venezia, saltelliamo fino ad arrivare in Oriente. E incontriamo un altro maestro di eccelsa bravura: Jia Zhangke, in Swimming out till the sea turns blue, ripercorre in diciotto capitoli la storia della Cina.

Fuori Concorso subentrerà a grande schermo, colorato dalle sfumature dell’isola siciliana, il film del “nostro” celeberrimo Luca Guadagnino Fiori, Fiori, Fiori!

L’era della pandemia ha scatenato grandi stimoli per i registi. Perciò dettato da questo inaspettato momento, Guadagnino è sceso da Milano, fino ad arrivare al suo luogo di origine: la Sicilia.

Il cortometraggio del regista italiano Luca Guadagnino, ha ricevuto il riconoscimento anche del direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera. Ed è stato girato a Palermo con mezzi non proprio cinematografici.

Il regista italiano è giunto al sud, nel cuore della Sicilia, armato di tablet e telefonino ed ha bussato alle porte di amici e conoscenti per registrare con l’occhio della telecamera la loro quarantena. Un’idea del tutto congrua ed originale al periodo storico che stiamo vivendo: inglobati e risucchiati da un tempo perso nel vuoto.

Fiori, Fiori, Fiori un cortometraggio di Luca Guadagnino

Il Cinema Nuovo in un rapporto simbiotico ed innovativo col Teatro Sconfinato

Una novità interessante di quest’anno è Teatro sconfinato, una sezione che sta proprio sull’intersezione tra teatro e cinema a partire da una produzione del festival.

Er il documentario che è un omaggio e insieme un atto d’amore del regista Marco Martinelli all’arte di Ermanna Montanari, pilastro e fondatrice con lui del Teatro delle Albe di Ravenna.

Il documentario raccoglie una serie di flash degli spettacoli delle Albe di cui Ermanna Montanari è stata protagonista dai lontanissimi Ippolito Cenci. Sono però ricostruiti in una nuova storia che ha come contrappunto le immagini di Ermanna in marcia nella campagna romagnola mentre si esercita sul testo del Macbeth shakespeariano.

Er un film di Marco Martinelli, dedicato all’arte di Ermanna Montanari

Il Festival Filmmaker concluderà i suoi spettacoli, cortometraggi e lungometraggi, film di nuova prospettiva, oltre che fuori concorso il 6 Dicembre. Non dimenticando ciò che è più rilevante nella fase di sperimentazione del Nuovo Cinema: il lavoro di approfondimento sulla storia del cinema, nella consapevolezza che non c’è innovazione senza conoscenza del passato.

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