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Eurovision 2023, vince la Svezia. Quarto Mengoni

today14 Maggio 2023

Background
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Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Tattoo” – Loreen

Eurovision 2023, ha vinto la Svezia con la quarantenne Loreen. Podio tutto femminile, Marco Mengoni quarto, vince il premio degli autori.

Ci abbiamo creduto fino all’ultimo che potessimo portare a casa la vittoria di questa 67′ edizione del Festival. Ma bissare il trionfo assoluto dei Maneskin di due anni fa non era semplice. Soprattutto in virtù di una concorrenza in gara di gran livello.

Per la prima volta anche gli spettatori dei Paesi che non hanno partecipato allo show hanno espresso le loro preferenze e, alla fine, i pronostici sono stati rispettati. 

Così Loreen trionfa per la seconda volta regalando il settimo successo alla Svezia. La prima risale al 2012. L’artista, emozionatissima e raggiante, è la prima donna a vincere la gara due volte. Il suo brano, già in rotazione da tempo su voicebookradio.com, è una scarica d’energia incredibile. E la sua potenza vocale si è fatta davvero sentire sbaragliando tutta la concorrenza.

Eurovision 2023
Loreen – Ph. Credits Eurovision Facebook Official Page

Il podio è interamente femminile, in barba alle nostre hit parade di ogni settimana, che invece raccontano costantemente il contrario. Segno che in Europa tira decisamente un’altra aria.

Quindi è arrivata seconda la finlandese Kaarija e terza l’israeliana Noa Kirel. 

Eurovision 2023
Ph. Credits @Eurovision Facebook Official Page

Il primo uomo

Il primo uomo in classifica è proprio il nostro Marco Mengoni. Esibizione sempre magistrale, resa ancora più alta dall’emozione che si percepiva fortissima. Voce un po’ sporca e acuti potenti come sempre. Brilla su quel palco e, a fine brano, gli trema il polso e si inginocchia sul palco.

Marco si porta a casa il Premio degli autori. È il Marcel Bezençon Composer Award per la miglior composizione, assegnato dai compositori dei brani in concorso nella finale dell’Eurovision Song Contest.

“Ora ho il passaporto per fare l’artista in Europa”. 

Ph. Credits @Marco Mengoni Facebook Official Page

Così Marco commenta l’esperienza di questo splendido show ai microfoni di Rai 1 parlando con Mara Maionchi e Gabriele Corsi che commentano er l’Italia tutti gli appuntamenti di questa edizione.

“Sono già uscite le mie date in Europa, c’è molto fermento e queste sono le vere vittorie, andare a condividere con tutti il proprio lavoro”, ha aggiunto l’artista. “La vittoria non è al primo posto per me. Essere nella città dei Beatles, non potevo chiedere di meglio, è un regalo dopo 13 anni di carriera incredibile”.

Eurovision 2023
Ph. Credits @Marco Mengoni Facebook Official Page

Nel frattempo a Ronciglione, borgo in cui è nato e cresciuto Marco, c’è stata grande emozione per il suo momento. Tutta la cittadina viterbese ha cantato a squarciagola Due vite di fronte al maxischermo allestito in piazza della Nave.

La bandiera Lgbtqi+

Marco inoltre lancia dal palco di Eurovision 2023 un messaggio chiaro. Sventola la bandiera per i diritti Lgbtqi+, ma c’è una novità. La bandiera è stata creata dal graphic designer Daniel Quasar per rendere la celebre Rainbow Flag ancora più inclusiva. Ci sono infatti nuove strisce colorate che vanno ad aggiungersi alle classiche già esistenti. E sono dedicate alla comunità di colore, a quella transgender, ai malati di Hiv e a chi è morto per portare avanti la battaglia dei diritti.

Ph. Credits @Marco Mengoni Facebook Official Page

Mahmood, super ospite italiano

E restando in tema Beatles, proprio perché la manifestazione si è svolta nella loro città, dall’Italia è arrivato un altro ospite che vi avevamo già annunciato. Ormai un abituee dell’Eurovision, Mahmood. Anche lui già vincitore nel 2019 dello stesso premio ricevuto da Mengoni, con la sua Soldi

Ph. Credits @Mahmood Facebook Official Page

L’artista, emozionatissimo anche lui, è il primo ospite italiano della storia ad esibirsi e porta la sua la sua personale versione di Imagine di John Lennon, accompagnato dalla Bbc Philarmonic Orchestra.

Scelta azzardata da portare proprio a Liverpool? Niente affatto. Omaggio ad un grande genio. E gli applausi molto calorosi alla fine della performance lo confermano.

Ma Mahmood non è stato l’unico ospite della finalissima. La sua performance ha dato il via ad un’esibizione corale chiamata The Liverpool songbook -Il canzoniere di Liverpool- in cui alcuni artisti, protagonisti nelle scorse edizioni, hanno ripercorso la storia della musica della città.

Eurovision 2023 è stata, insomma, la festa della musica nel senso più ampio e totale che potessimo aspettarci. Luci scintillanti, scenografie e coreografie da autentico Super Show.

Del resto, siamo a Liverpool, la città da cui è esplosa la più grande rivoluzione musicale di tutti i tempi. Erano gli anni settanta, è vero, ma ancora oggi si respira l’internazionalità di questo posto e il suo infinito abbraccio fatto di ritmo e note.

Al prossimo anno. Complimenti a Loreen e …tutti in Svezia!

 

Written by: Valentina Proietto Scipioni

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