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Été 85, film vincitore della Festa del cinema di Roma tra mistero e verità

Scritto da il 3 Novembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “In between days” – The Cure

“Yesterday I got so scared, i shivered like a child. Yesterday away from you, it froze me deep inside”. Sulle note dei Cure si apre il sipario sulla prima scena del film Été 85, vincitore della Festa del Cinema di Roma, diretto dal regista francese François Ozon.

Definito il regista della corporalità e sessualità, F. Ozon sottolinea, nei suoi film, tematiche Lgbt e di forte tonalità satirica. Non a caso, decide di cavalcare di nuovo quest’onda di tendenza e rivoluzione in Été 85, aggiungendo un tocco di noir nei personaggi.

Estate 85 non è solo un’esperienza visiva e spettattoriale, ma anche sensoriale. Fatta di corpi e di sensazioni che s’increspano e vivono nei personaggi che a loro volta si rispecchiano nello spettatore. Due giovani adolescenti: Alexis, un sedicenne inquieto, appassionato di scrittura, e David, un giovane navigatore, appena maggiorenne, che gestisce un negozio nautico insieme a sua madre. L’incontro accidentale fra i due stabilisce fin da subito un rapporto fatto di follia, scalpore dell’anima, tradimento e preannuncia un seguito naufragio.

Tratto dal romanzo di Aidan Chambers Balla sulla mia Tomba, Estate 85 si apre con la voce fuori campo del protagonista Alexis affascinato dal mistero della morte.

été 85

Una commedia che ci fa trattenere il fiato, al di là dei classici cliché cinematografici francesi. Per tutta la durata del film scopriamo una dolce lentezza, stravolta da una corsa a zig zag dei personaggi all’interno del film. Una rincorsa dei protagonisti per giungere ad un brivido sottile ma profondo della vita: l’esperienza della morte.

Cosa vorrà dirci Félix Lefebvre, il sedicenne Alexis, nel prologo del film? Il regista francese voleva riesumare una struttura classica cinematografica, lanciandoci un messaggio rivolto al finale? Oppure è la stessa Morte che sferra un segnale candido e sublime sostenendo che il senso della sua stessa esistenza spinga gli uomini, ed i personaggi stessi del film, a vivere più intensamente?

Ozon ci mantiene assuefatti dall’amore omosessuale, tormentato e sconvolgente dei due protagonistiper tutta la durata del film. E riesce ancora a regalarci tematiche spesso nascoste, quasi velate dalla società odierna, riflettendole sulla scena così spoglie di verità.


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