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Eredità da capogiro: Karl Lagerfeld lascia tutto alla sua gatta Choupette

Scritto da il 20 Febbraio 2019

Il 19 febbraio si è spento il direttore creativo di marche della portata di Chanel e Fendi; stiamo parlando di Karl Lagerfeld, iconico stilista dai tratti ironici e spesso controtendenti. Un carattere e un portamento che non sono di certo passati inosservati nel mondo del business, è un’altra la notizia che in queste ore sta facendo molto discutere sulla sua persona. Si parla della cospicua eredità che Lagerfeld avrebbe lasciato…alla sua gatta.

Non è di certo il primo caso di lascito interamente donato ai fedeli amici a quattro zampe, eppure si tratta di notizie che fanno sempre un po’ sorridere, soprattutto -ed è questo ciò di cui andremo a parlare- se si tratta di eredità di un certo spessore.
Sono già emblematiche le parole con cui Lagerfeld descriveva la micia:

È come un essere umano, con una qualità in più: il silenzio.

Karl Lagerfeld

Senza dubbio una frase da cui traspare tutto l’affetto nutrito per la sua Choupette. L’elegante e dolcissima birmana bianca potrebbe ora entrare nell’olimpo dei felini più benestanti del mondo!

La gatta, grazie a precedenti apparizioni in qualità di testimonial, si era già creata un patrimonio personale del valore di 3 milioni di euro. Sarebbero questi i guadagni accumulati per aver sfilato come modella in Germania e Giappone. Proprio per garantirle un futuro ancora più splendente, ecco che Karl l’ha prontamente inserita tra i beneficiari del suo testamento.

Nonostante per ora si tratti unicamente di speculazioni e pettegolezzi forniti dai mass media, sono numerosi i fatti che confermerebbero questa scelta, a partire da alcune singolari abitudini alimentari della gatta. Infatti, Choupette non si ciba dei comuni croccantini e scatolette: tutt’altro.
Un nome singolare quello affibbiatole dal padrone, che per come risuona (secondo la pronuncia francese, “sciupett”) richiamerebbe un qualcosa di trasandato e scialbo, sciupato, appunto. Se è vero che “Nomen, omen“, il destino della gatta non si rifà certo al suo appellativo!
Proprio le abitudini alimentari del felino dimostrano l’opposto: per lei vengono appositamente cucinati manicaretti provenienti da uno dei ristoranti più chic di Parigi. I pasti presentano come ingredienti cardine il granchio reale, il caviale e il salmone affumicato. Inoltre, il felino dispone di ben due guardie del corpo e altre assistenti personali.

Ebbene, una degna conclusione per chi della bellezza ha fatto il cardine portante della propria carriera, e perché no, dell’intera esistenza: quale modo migliore per omaggiare l’eleganza, se non donandola a ciò che in vita ci ha reso felici? Dopottuto, le disponibilità economiche ci sono tutte.


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