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Musica

È morto Little Richard, The Original King of Rock’n’Roll

today9 Maggio 2020

Background

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano “Tutti Frutti – Little Richard”

É morto all’età di 87 Little Richard, The Original King of Rock’n’Roll. Senza di lui il rock and roll non sarebbe stato lo stesso. Una schiera di musicisti da James Brown a Bob Dylan, da Micheal Jackson ai Beatles, passando per David Bowie e Freddie Mercury, devono al sue estro sul palco un debito immenso. Inoltre fu lui a scoprire il talento di Jimi Hendrix ingaggiandolo nella sua band nel 1964.

L’immagine stravagante, tra abiti appariscenti, il trucco e la pettinatura unica, e i brani dall’energia travolgente, gli hanno valso il riconoscimento come paladino della scena musicale di fine degli anni ’50. Fulminante il suo successo, consacrato da singoli indimenticabili come Long Tall Sally, Lucille, Rip It Up, Ready Teddy, Good Golly Miss Molly.

La religione entra nella sua vita e il rock and roll lascia posto al gospel. Il suo sarà un rapporto di alti e bassi con la fede, a cui si era avvicinato per scongiurare i vizi di alcol e droga che il successo aveva portato con sé. Se all’inizio Dio e musica rappresentavano per lui gli opposti, con il passare degli anni trovò la conciliazione: capì che era possibile servire Dio anche attraverso la musica.

Comunque dopo il periodo gospel ritorna al rock and roll, ma non raggiunge il successo del decennio precedente. Durante gli anni continua comunque a scrivere, produrre musica e si diletta nel cinema. Appare in cameo in Miami Vice, compare nel film Su e giù per Beverly Hills e cura la colonna sonora del film I gemelli. Poi la notizia della morte, data dal figlio Danny con un comunicato al Rolling Stone.

La sua musica ha rotto le barriere del razzismo (al tempo della segregazione, durante le sue esibizioni i bianchi si mischiavano con i neri). Ha lasciato a bocca aperta i più conservatori con i suoi look eccentrici, ha lasciato la sua impronta non solo nel rock and roll, ma anche nel soul, dal funky fino al rap. È riuscito infine ad ammaliare le folle con le sue prediche di uguaglianza, e con la sua voce ha continuato negli anni a coinvolgere e a trascinare molte di persone.

Di fronte a una rottura degli schemi così esplicita, la scena musicale non poteva rimanere indifferente. Infatti è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Songwriters Hall of Fame e la sua canzone Tutti Frutti fa parte dal 2010 della Biblioteca del Congresso per il suo “sound ritmato e irresistibile, sposato a un’interpretazione vocale unica, che annunciò una nuova era per la storia della musica”.

Non rimane allora che farci trascinare dall’iconico attacco “Bop bopa-a-lu a whop bam boom” e riascoltare il repertorio del The Original King of Rock’n’Roll.

Written by: Federica Ferrazza

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