Due chip in comunicazione attraverso il teletrasporto quantistico

Scritto da il 14 Gennaio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Call me – Blondie”

Ci troviamo di fronte ad un punto di svolta nell’ambito della comunicazione, sempre più veloce, sempre più efficiente, sempre più “wireless”: un team di studiosi della University of Bristol e della Technical University of Denmark sono stati in grado di trasportare un’informazione da un chip all’altro… senza avvalersi di alcun collegamento fisico o elettronico. Esatto, si parla di un teletrasporto in piena regola, e ha appena avuto successo. Cerchiamo di capire un attimo che cosa significhi e l’immensa portata di questo traguardo scientifico.

Innanzitutto, è bene specificare come sia stato possibile realizzare un teletrasporto quantistico: come spiegato in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Physics, questa tecnologia senza precedenti ha il proprio fondamento nel fenomeno tutt’oggi in fase di studio dell’entanglement quantistico, il quale crea un legame tra due particelle a distanza. Sfruttando questo collegamento non fisico, ad esempio andando a modificare le proprietà della prima particella, è possibile “teletrasportare” informazione, in quanto un simile intervento porterà anche la seconda a subire la medesima modifica in maniera istantanea e soprattutto indipendentemente dalla distanza che intercorre tra le due.

Siamo riusciti a dimostrare il collegamento dell’entanglement tra due chip, nel quale i fotoni presenti nei due chip hanno condiviso uno stato quantico. Misurando uno dei fotoni si fa collassare il collegamento dell’entanglement e viene trasferito lo stato della particella a un’altra particella presente nel chip ricevente.

Dan Llewellyn

Come anticipato da Dan Llewellyn, autore dello studio, nell’esperimento di maggior successo tra i molti effettuati da questo gruppo di ricerca, gli scienziati hanno creato coppie di fotoni entangled su due chip in silicio non collegati in alcun modo tra di loro ed eseguito una modificazione di stato tra i due quanti mediante misurazione quantistica. Poiché questo intervento ha comportato un istantaneo cambiamento nel secondo fotone, la trasmissione dell’informazione ha avuto successo.

Ora che è più chiaro cosa sia accaduto, appare altrettanto evidente come un simile traguardo apra la strada ad infinite possibilità e ad altrettanti disegni di possibili mondi futuri segnati da nuovi modi di comunicare, trasmettere, proiettarsi nei concetti sempre meno saldi di spazio e di tempo.


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