fbpx
play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    Young ASCOLTA LA DIRETTA

  • play_arrow

    Deep

  • play_arrow

    Relax

  • play_arrow

    Passion

Cultura

Cultura B2B: Altare si o no?

today5 Maggio 2022

Background
share close

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Cold at the Altar” – Chris Klafford

Una caratteristica comune alla maggior parte delle religioni, è la presenza dell’altare, un posto specifico per fare offerte alla divinità, qualunque essa sia. 

Perché è così importante?

-Sapete già che fare, no? Continuare a leggere!- 

altareMarmo

Nella Chiesa cattolica l’altare è un punto centrale che racchiude il fondamento della fede, basti pensare che il celebrante lo bacia con rispetto, perché esso rappresenta CristoNel primo millennio quando ancora non era presente il tabernacolo, i primi cristiani entrando in chiesa, veneravano l’altare con l’inchino e il bacio. 

L’altare è simbolo dell’amore di Cristo per gli uomini, che, a sua volta, è altare perché si è sacrificato con il suo corpo e con il suo sangue per la salvezza degli uominiRappresenta anche il patto di Dio con gli uomini, lo stesso che Mosè sigillò con il sangue dell’agnello offerto, sull’altare da lui costruito sul monte Sinai. Cristo, è un patto che si rinnova, come lo è la fede cristiana.

Da sempre è al centro della celebrazione, che invita i fedeli al banchetto. Entrando in una qualsiasi chiesa, dall’ingresso principale, lo sguardo è diretto subito verso l’altare su cui si celebra il mistero della fedeLa sua importanza è sempre stata presente sin dall’inizio delle riunioni dei primi cristiani; non importava dove, nelle case, nelle catacombe, l’altare era sempre presente. In casa lo si poteva sostituire con un tavolo, nelle catacombe spesso era la tomba in pietra che custodiva le reliquie di qualche martire. 

altareDa quest’ultima usanza, è noto che, in molte chiese, sotto l’altare, siano conservati i resti di qualche martire, o santo. Per questo motivo, nei secoli successivi, nelle chiese grandi, o nelle basiliche, sono stati inseriti altri altari laterali, posizionati nelle navate laterali. Questi possono essere utilizzati per le celebrazioni; capita spesso che in una basilica siano celebrate due messe nello stesso momento.   

Ma l’altare porta con sé molti altri simboli: è la mensa attorno alla quale il Signore raduna i suoi discepoli, è il simbolo del corpo e sangue di Cristo donato per l’umanità, è l’immagine di Cristo stesso sul quale è costruita la chiesa. 

Nei secoli l’altare ha subito variazioni. Conosciamo l’evoluzione grazie alle immagini che sono arrivate fino a noi, negli affreschi delle catacombe si notano altari di legno di piccole dimensioni a forma di cerchio, semicerchio o ferro di cavallo. Successivamente, sempre grazie ad affreschi e tele, gli altari tendono al quadrato e sono sempre ricoperti da tovaglie che arrivano fino a terra. Oggi le tovaglie sono più corte e spesso i loro colori rispettano il tempo liturgico.

Al centro

Quando l’altare divenne stabile all’interno delle chiese, venne costruito in pietra e poteva essere posizionato al centro o con un lato unito alla parete. Questo accadeva perché i sacerdoti potevano celebrare dando le spalle ai fedeli, o al coro o ad entrambi.

In alcune basiliche l’altare è sormontato da un ciborio: un baldacchino che ne sottolinea l’importanza e la fede che invita a tendere sempre verso l’alto, lì dove si trova il paradiso. Visitando la basilica di S. Pietro a Roma, è possibile vedere il ciborio del Bernini costruito sopra l’altare che, a sua volta, è posizionato sopra la tomba di S. Pietro. Ogni chiesa, a partire da quelle più antiche, ha abbellito gli altari adornandoli e questo accade ancora oggi. Spesso ci sono i simboli del cristianesimo o l’immagine dell’ultima cena dipinta o incisa. 

altareLegno o Pietra

L’altare viene usato dal praticante sia come piano di lavoro, sia come spazio di preghiera e viene usato, come già detto, fin dall’antichità. Esistono due tipi di altare pagano: quello fisso e quello mobile. In realtà la loro struttura è la stessa, la differenza è il secondo, come suggerisce il nome, è smontabile –Ma chi l’avrebbe mai detto…- e che deve trovarsi in un cerchio. 

Differenze alla base

Gli altari hanno una base dalla forma differente, circolare o quadrata, la prima per simboleggiare la divinità, la seconda per gli elementiAd entrambi i lati dell’altare vengono accese delle candele, uno per il Dio e uno per la DeaPoi vengono posizionati calice e calderone e, in modo speculare, l’athame (il coltello sacro), l’incensiere ed infine, al centro la bacchetta. Anche se, a dir la verità, non c’è un modo specifico per posizionare gli oggetti: tutto è sempre soggetto alla grande legge della soggettività.

Bisogna anche menzionare il fatto che gli altari possono essere generali, perciò dedicati a tutte le divinità; oppure specifici, ovvero dedicati solamente ad una divinità –Pensate che fatica fare un altare nuovo ogni volta che si prega un dio differente!-

Scritto da Teresa Corrado ed Aurora Vendittelli

Written by: Aurora Vendittelli

Previous post

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0%