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Costellazione dello scorpione: un viaggio tra Storia, astrologia e mito

Scritto da il 23 Ottobre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: ” Why Can’t I Change” – Passeger

Compresa tra la Bilancia e il Sagittario, la costellazione dello Scorpione è una delle più estese e antiche da osservare durante la notte.

Come si presenta ai nostri occhi?

Costituita da circa 17 stelle, molte delle quali doppie, la costellazione dello scorpione non è difficile da vedere, grazie alla disposizione delle sue stelle.

La sua stella più famosa, luminosa, e splendente, è Antares (alfa Sco). Una supergigante rossa, che letteralmente significa simile ad Ares o contro Ares, per via del suo colore, simile al pianeta Marte.

Dimensioni di Antares

Dista circa 600 anni luce e con una massa di circa 12 volte quella del nostro Sole, è una stella doppia. Antares B è, infatti, una piccola stella azzurra e l’alone che la ricopre e la fa sembrare una piccola nebulosa, è causato dall’esplosione della supergigante rossa.

Antares B rappresenta nella costellazione, il centro dell’animale. Proprio per questo motivo sia il suo nome arabo (Kal al Akrab) che quello latino (Cor Scorpi) significano Cuore dello scorpione.

Anche tutte altre stelle della costellazione hanno nomi che corrispondono ad una parte specifica dello scorpione, fino a terminare con Schaula (arabo), il pungiglione; l’unica stella che fa eccezione è Lesath, macchia nebbiosa, il cui nome indica la vicinanza con la nebulosa M7, o Ammasso di Tolomeo, o anche Coda dello Scorpione.

Ma cosa videro nel passato?

costellazione dello Scorpione
lo costellazione dello Scorpione all’orizzonte

Nelle tavolette sumere risalenti a 3500 anni fa, la sua stella principale venne chiamata GIR.TAB e indicava la posizione del sole il giorno dell’equinozio d’autunno.

In Cina la sua figura venne attribuita al Drago Azzurro, della leggenda dei cinque dragoni, mentre nella tradizione maori è l’amo del dio Maui.

Secondo il mito, mentre il dio stava pescando all’amo abboccò qualcosa, e ci vollero tutte le sue forze per portarlo in superficie. Erano due lembi di terra che formarono la Nuova Zelanda, ma la forza fu eccessiva e l’amo volò in cielo, dove formo la costellazione per ricordare l’evento.

Poiché la costellazione si trova all’orizzonte, all’animale venne associato il simbolismo del sole che tramonta, proprio come lui si rifugia sotto la sabbia.

Analogie con la costellazione di Orione

Esistono due versioni del mito di Orione, ma entrambi iniziano e finiscono nello stesso modo:

Orione era un cacciatore prodigioso, che aveva rispetto per gli animali che cacciava e questo suo comportamento lo portò nelle grazie della dea Artemide, signora della caccia, della luna e delle fanciulle.

La dea viveva nei boschi insieme alle fanciulle immortali che, come lei, avevano rinunciato all’amore e al trascorrere una vita mortale insieme ad un marito e a dei figli.

Orione fu uno dei pochi uomini che ottenne il permesso di cacciare insieme a loro, che generalmente disdegnavano il genere maschile, e divenne un grande amico della dea.

costellazione dello Scorpione
Orione e lo scorpione

C’è chi sostiene che Orione s’infatuò di lei e cercò di violentarla e chi invece sostiene che dopo il rifiuto da parte di Artemide, egli impazzì ed iniziò a cacciare tutti gli animali che incontrava, senza freni.

Così gli dei lo punirono e a fermare il cacciatore fu lo scorpione, tanto piccolo da non venir considerato dall’uomo, che lo punse avvelenandolo. Proprio per questo le loro costellazioni si trovano dalle parti opposte del cielo stellato.

La rana e lo scorpione

La favola della rana e dello scorpione è forse uno dei racconti di Esopo più conosciuti e famosi.

Narra di uno scorpione che voleva attraversare un fiume, ma un animale abituato a vivere nel deserto non può nuotare! Così chiese ad una rana li vicino se poteva trasportalo dall’altra parte.

costellazione dello scorpione
la rana e lo scorpione

Lei era riluttante ed in un primo momento rifiutò di farlo, per paura di venir punta e morire, ma lui non aveva intenzione di farlo poiché sarebbe morto anche lui.

Ascoltando il ragionamento la rana accettò e quando era a metà strada il suo compagno di attraversata la punse, facendo affogare entrambi, ma prima di morire lei gli chiese il motivo del suo gesto…

Perché sono uno scorpione…

È la mia natura!


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