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Conosciamo Dishcovery, il cameriere digitale che traduce e commenta i menú

Scritto da il 4 Febbraio 2019

Non serve essere dei giramondo per rendersi conto che, spesso e volentieri, quando si va a pranzo o cena fuori si può incorre in incomprensibili traduzioni di piatti misteriosi. Nel migliore dei casi, ci si fa una bella risata nello scoprire che, per il cinese sotto casa, la “testa di leone” altro non è che la fuorviante interpretazione di una semplicissima polpetta di carne in zuppa; nel peggiore, però, si può incorrere in ordinazioni poco gradite o contenenti ingredienti a cui siamo allergici o gravemente intolleranti.

Nasce proprio dal desiderio di ovviare in maniera semplice e divertente a questo comune problema il servizio multimediale Dishcovery, creato dagli italiani Giuliano Vita e Marco Simonini a seguito di uno studio “sul campo” di questo gap gastronomico che, in maniera più o meno marcata, si manifesta quando si passa da un Paese all’altro, creando disagi ai turisti e rischiando di alimentare le barriere culturali già esistenti.

Altro obiettivo molto importante dietro cui si cela questo innovativo cameriere digitale è rappresentato dal desiderio di promuovere nella maniera più corretta ed accurata i prodotti italiani all’estero, perché il volto di una nazione passa anche attraverso cosa mangia a tavola. 

Passiamo ora a conoscere più nel dettaglio il funzionamento di Dishcovery: questo sistema multimediale rappresenta un vero e proprio “libretto di istruzioni” per il ristoratore ed il cliente. Visualizzabile sia da cellulare che da tablet, il sistema non necessita l’installazione di alcuna app. Per usufruire dei suoi servizi, è sufficiente che il turista inquadri il QR code fornito dal ristorante in questione, selezioni la lingua in cui si desidera che il menú venga tradotto et voilà! 

Ma il servizio interattivo non si limita solo a tradurre in maniera accurata i piatti del ristorante: con un paio di tap sul tablet o sullo smartphone, il cliente può scoprire la storia del piatto, la sua preparazione, il dettaglio sugli ingredienti e allergeni, ricevere consigli sull’abbinamento di vino o birra migliore a seconda della pietanza selezionata e mettere nel carrello, alla stregua di uno shop online, la comanda, che verrà confermata dal cameriere e mandata in cucina senza il rischio di incorrere in incresciosi errori di comunicazione!

Dishcovery è già attivo in diversi ristoranti d’Italia, da Milano a Roma, da Venezia a Modena, e il numero di collaboratori è in costante crescita. Il progetto, sulla scia del successo che sta riscuotendo, mira ad ampliare la sua rete di funzionalità dedicate ai turisti, a cominciare dall’inserimento di una mini-app all’interno di WeChat, una nota piattaforma cinese, che permetterà di effettuare i pagamenti delle consumazioni direttamente da cellulare e persino di prenotare il tavolo in anticipo. Inoltre, è nei progetti dei creatori italiani di Dishcovery quello di rendere il sistema in grado di proiettare attraverso lo smartphone i piatti della nostra cucina.

I camerieri delle località turistiche possono tirare un sospiro di sollievo: i giorni del comunicare goffamente a gesti e ripassare ogni giorno 10 lingue diverse sono al tramonto!


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