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Cocco Bill: “Mondo Pistola!”

Scritto da il 28 Marzo 2021

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Warrior Man” – Billy Joe Shaver

Ormai è risaputo: il fascino del Selvaggio West ha incantato migliaia di scrittori e registi, che ne hanno rivisitato gli stilemi a modo loro, andando così ad aggiungere sempre nuove idee al genere. In Italia il western ha avuto molto seguito con il cinema, con registi del calibro di Sergio Leone e Sergio Corbucci.

Ma coloro rimasti folgorati dalle praterie incontaminate, dalle scazzottate nei saloon, dai duelli e dalle sparatorie, sono stati anche i fumettisti. Primo su tutti Gianluigi Bonelli con il suo Tex, ormai noto in tutto il mondo. Ma c’è un altro fumettista, che ha avuto il pregio di creare un personaggio iconico catapultato in un mondo surreale, intriso di un forte umorismo. Sto parlando di Benito Jacovitti e del suo Cocco Bill, che oggi 28 marzo compie ben sessantaquattro anni.

Cocco Bill
Benito Jacovitti

I più giovani conosceranno Cocco Bill nella sua versione a cartoni, andata in onda per la prima volta nel 2001, ma il personaggio nasce come fumetto de Il Giorno dei Ragazzi, settimanale a fumetti nato inizialmente come supplemento del giornale Il Giorno. Il personaggio di Cocco Bill era destinato a diventare un’icona, questo proprio grazie alla penna satirica e intelligente di Jacovitti. Intanto il nome. A quanto pare “Cocco Bill” sarebbe la storpiatura del noto slogan da spiaggia “Cocco Bello”.

Il modo in cui l’autore caratterizza i personaggi tramite poche caratteristiche, o battute, è lodevole. Cocco Bill è un abile pistolero che dà la caccia a furfanti e banditi. Un uomo tutto d’un pezzo, che quando si siede al bancone del saloon ordina… della camomilla. I nativi americani invece sembrano parlare un dialetto simil-napoletano o simil-lombardo. Poi abbiamo Trottalemme, il fido destriero di Bill, un cavallo che parla. Questo non deve stupire, il mondo creato da Jacovitti e volutamente surreale. Animali parlanti e cowboy che bevono camomilla sono all’ordine del giorno.

Ma soprattutto un elemento onnipresente è il salame, che può comparire un po’ nascosto oppure apertamente dotato di mani e piedi.

«Sì, Eco, Del Buono e altri hanno detto che erano riferimenti a qualche mia disfunzione sessuale, oppure che erano frutto d’una mia fissazione. In realtà, il sesso non c’entra. A quei tempi pensavo: un giorno qualcuno del Giorno mi domanderà: “Perché disegnava quei salami?”. E io risponderò: “Perché pensavo che qualcuno del Giorno un giorno mi avrebbe domandato…”»

Benito Jacovitti

E non finisce qui, perché la creatività di Jacovitti si vede anche nei nomi di personaggi e luoghi. A partire da Osusanna Ailoviu, spasimante non ricambiata di Cocco Bill, o il nemico Bunz Barabarunz, per passare a località come Parapaponzy-City o a uno stato come il Minnesòreta.

La comicità di Benito Jacovitti risulta ancora oggi geniale e godibilissima, nonostante l’avanzata età del fumetto.

Quindi, noi di voicebookradio rinnoviamo gli auguri al cowboy più simpatico del West.

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