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Chagall dipinge il cinema in Blu

Scritto da il 27 Novembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: Blue eyes – Elton John

La storia, la poetica e l’amore per la vita di Chagall, farà da cornice e da sfondo, ad una sfumatura considerata preziosa, dotata di vivida personalità ed emblematica risonanza nell’arte e nella vita stessa: il Blu si farà spazio all’interno delle belle arti, del cinema e nell’amore viscerale del pittore.

Li vedremo protagonisti: Chagall e il Blu, in una storia simbiotica d’amore e poesia.

Gli occhi dell’amore in blu, Chagall e Bella amanti nell’arte e nella vita:

Erano strani occhi, lunghi, a forma di mandorla… e ognuno di loro sembrava navigare da solo, come una piccola barca. Erano così blu che sembravano cadere dal cielo. Ed è così che Bella Rosenfeld mescola il suo amore con gli occhi blu dell’amante: il pittore russo Marc Chagall. Intrecciati dal filo blu della passione eterea, i due rimaranno insieme per sempre, anche dopo la morte di lei.

Compagni di vita e viaggio. Sposati dalla passione per l’arte, si fonderanno in una storia semplice e struggente, ma così limpida e duratura che Chagall non smetterà mai di rappresentarla nella sue opere.

I due amanti che fluttuano nel cielo, senza scogli d’improvvisa noia e infelicità, ma circordanti dall’attesa che l’amore percorri la loro vita, giorno per giorno.

Bastava che aprissi la finestra della stanza e subito l’aria blu, i fiori e l’amore entravano con lei, recita così Chagall quando espone la sua opera Una sera alla finestra. Un colore che richiama l’atmosfera notturna, come accade Nelle mille e una notte, dove avviene l’incontro dei due amanti trasportati dalla magia notturna.

La felicità non è felicità senza una capra che suona il violino

Una delle citazioni più famose del film Notting Hill fa emergere l’arte del pittore russo, ed evidenzia in particolar modo il tratto distintivo del Blu che non solo è sintomo di attesa per i due amanti nel quadro, ma sottolinea l’aspetto celato del colore, utilizzato nel cinema, per trasmettere sentimenti e sensazioni allo spettatore.

Chagall ti mostra come dovrebbe essere l’amore: fluttuare felici nel cielo.. con una capra che suona il violino. Julia Roberts, nelle vesti di Anna Scott, una meravigliosa diva di Hollywood, cita questa frase per esprimere ciò che voleva far esplodere Chagall attraverso il Blu.

Il quadro in questione è La Mariée, elaborato e dipinto dopo la morte della moglie, lasciando nello sconforto il pittore. Lei vestita da sposa, circondata dall’abbraccio irresistibilmente forte ed eterno del marito, è accompagnata da una capra che suona il violino, elementi fondamentali dell’infanzia di Chagall.

L’amore non termina mai, al di là delle barriere del tempo e dello spazio, ed ecco perché l’artista stabilisce lo sfondo sulla tela in Blu. Questa sfumatura notturna assorbe i personaggi e successivamente, nel momento che precede l’alba, i due amanti possono finalmente rincongiungersi, affinché nessuno possa separarli. Prima che sorga il sole e l’illusione possa finire.

Marc Chagall, come il regista del film Roger Michell, ha deciso di unire in maniera surreale, ma bella, l’idea dell’amore e del blu all’interno della rappresentazione cinematografica.

L’incipit del portone blu, ossia l’abitazione di William Tacher, un proprietario di una libreria di viaggi, esalta nell’occhio di chi segue il film: un dettaglio vivace, sentito e all’inizio può avere una valenza quasi insignificante, ma che segna già le basi di un filo logico colpendo l’esperienza sensoriale dello spettatore.

Il personaggio di William è costantemente vestito di blu, contornato da questo colore e non solo: vedremo anche la protagonista Anna, vestirsi di blu. La scelta di questa combinazione tra personaggi e colori, in determinati momenti felici, in situazioni di unione e complicità è dettata dalla citazione della Scott per simboleggiare l’espressione dell’amore in Chagall, proiettato verso di loro. L’amore è in blu.

Le sfumature cinematografiche del blu:

Stilando una serie di film in cui il colore blu è una variabile indipendente. Per esempio La vita di Adele, ripreso dal celebre romanzo di Julie Maroh Il blu è un colore caldo. Scorgiamo un particolare che ci sobbalza subito alla vista, ossia i capelli blu della protagonista, Emma, futura compagna di Adele.

Tonalità soffuse, scroscianti nelle ombre della passione e del mistero dell’amore, in questo caso la sfumatura evidenzia tonalità più calde. E qui si rappresenta un tormento nell’anima delle due protagoniste che vivono un rapporto a zig zag.

Il colore freddo per eccellenza solitamente accompagna pensieri positivi, tranquillità o un senso di meraviglia. Nel film Midnight Special di Jeff Nichols, il bambino protagonista osserva un mondo costantemente filtrato da questa tonalità, reagendo alla vita con un sano stupore infantile. 

Il blu vive di vita propria, convivendo con due facce diverse, ma allo stesso tempo simili: rappresentate nel cinema e nell’arte in modi completamente opposti.

Esprimendosi attraverso il buco nero della solitudine, e respirando sfumature vivide, piene di stupore e meraviglia, la sua luca espressiva verrà sempre incarnata dalla capra di Chagall avvolta dal blu della notte, trascinandoci nell’eden dell’amore, dove tutto è possibile.


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