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Catch a Fire: l’ascesa di Bob Marley

Scritto da il 13 Aprile 2020

Durante le lettura si consiglia l’ascolto dell’album “Catch a Fire – Bob Marley and the Wailers”

https://m.youtube.com/watch?v=y07vgARrOUE&list=PLE215EE6375664CC6&index=2&t=0s

Il 13 aprile 1973 Bob Marley and the Wailers rilasciavano Catch a Fire, reputato uno degli album reggae migliori di tutti i tempi. Si trova infatti alla posizione numero 126 della classifica dei 500 migliori album di sempre, stilata da Rolling Stones.

Catch a Fire è composto da 9 brani, di cui 2 scritti e composti da Peter Tosh e gli altri sette da Bob Marley. Il titolo dell’album significa “bruciare all’inferno”. I temi principali infatti sono la povertà, l’oppressione e le ingiustizie subite dalle popolazioni nere, argomenti cardine della produzione della band. Il brano Slave Driver infatti tratta dell’ingiustizia, subita nel passato dai neri, che continua a perpetuarsi nel presente. Tuttavia troviamo anche canzoni d’amore come Stir it Up. Nel complesso l’album è caratterizzato da una visione ottimista del futuro, libero da oppressioni. Infatti Catch a Fire attirò il pubblico di africani, caraibici, afro-americani e immigrati neri in Europa.

A Kingston, Jamaica nel 1972 cominciarono le sessioni di registrazione, che ebbero luogo in tre studi diversi. I brani arrivarono alla Island Records alla fine dell’anno e qui vennero adattate ai gusti del pubblico bianco e rock a cui l’album era destinato, con l’aggiunta di sovraincisioni di chitarra e tastiera.

L’album vendette 14,000 copie nella prima settimana sul mercato. Inoltre raggiunse la posizione numero 171 della Billboard 200 e la numero 51 nella classifica Billboard R&B. L’uscita dell’album fu seguita da un tour in Regno Unito e negli USA che portò la band a raggiungere la fama internazionale: Bob Marley divenne un’icona del reggae.

Nel 2000 venne realizzato un documentario sull’album diretto da Jeremy Marre, con interviste ai musicisti, ingegneri che hanno collaborato alla realizzazione. La celebre copertina con lo zippo, disegnata da Rod Dyer e Bob Weiner è diventata un pezzo de collezione. La copertina infatti funziona proprio come un vero zippo. Iconica anche l’altra copertina che raffigura Bob Marley che fuma uno spinello.


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