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Carlo Verdone, 70 anni “un sacco belli”

Scritto da il 17 Novembre 2020

Carlo Verdone compie oggi settant’anni. Nel giorno del suo compleanno ripercorriamo la sua carriera e le sue passioni. La sua verace romanità lo ha reso uno dei simboli odierni della città eterna. Attore, regista, sceneggiatore tutto all’insegna di un’innata comicità.

Nasce il 17 Novembre del 1950 a Roma, un venerdì 17. Gli viene dato come secondo nome Gregorio, come a voler esorcizzare la sfortuna dettata dal giorno in cui viene alla luce. Infatti nella capitale l’espressione “un gran Gregorio” sta a significare una grande fortuna. Un augurio per un roseo futuro che ottenne non senza sacrifici. Il padre, Mario Verdone, era docente universitario di storia del cinema, dirigente del Centro Sperimentale di Cinematografia e critico cinematografico. Fin da piccolo lo avvicinò al mondo del grande schermo. Per il giovane Carlo fu anche professore e durante gli studi universitari lo bocciò ad un esame raccontando poi l’accaduto al Corriere. “‘Guardi è meglio che torni ad ottobre’. A quel punto lui ha fatto: ‘Papà, ma mi bocci?’. Ed io: ‘Mi dia del lei. Ora vada‘”. Sottolineando come non abbia ricevuto alcun favoritismo come era facile pensare.

Dopo essersi diplomato al Liceo ginnasio “Torquato Tasso” di Roma, si laurea con 110 e lode in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi intitolata Letteratura e cinema muto italiano. Ottiene poi il diploma come regista al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Inizia la sua carriera artistica come cabarettista al teatro Alberichino con lo show Tali e quali creando personaggi stereotipati che fin da subito coinvolsero il pubblico. Esordisce sul grande schermo grazie al regista Sergio Leone, che dopo averlo notato a teatro decise di produrre il primo film di Verdone, Un sacco bello (1980).

Carlo Verdone

Nello stesso anno si sposa con Gianna Scarpelli, dalla cui unione nasceranno i suoi figli: Giulia e Paolo. Nonostante la separazione nel 1996 i due mantengono tutt’oggi un ottimo rapporto. In un’intervista a Vanity Fair l’attore ha raccontato di come si supportino a vicenda nei momenti di difficoltà. Ha parlato poi anche del rapporto con i figli, spiegando come li renda partecipi di ogni sua pellicola, facendo leggere loro copioni e sceneggiature.

L’amore per la musica

Nel corso della carriera di Carlo Verdone musica, musicisti e strumenti musicali sono una costante. Suona la batteria ed ha una notevole collezione di dischi in vinile. Proprio la batteria diventa protagonista in una scena del film che lo porta alla ribalta: Un sacco bello. Lucio Dalla e gli Stadio hanno un ruolo principale in Borotalco scrivendone la colonna sonora. Gli Stadio sono presenti anche in Acqua e Sapone realizzando l’omonima canzone. La vita e la musica di Jimi Hendrix sono protagonisti di Maledetto il giorno che t’ho incontrato dove Verdone interpreta il giornalista musicale Bernardo.

Carlo Verdone
Carlo Verdone

La musica al centro anche in Sono pazzo di Iris Blond dove l’attore interpreta il cantante e musicista Romeo. Con L’amore è eterno finché dura il regista stravolse la sceneggiatura per includere alcuni secondi di un concerto di Joe Cocker. In Troppo Forte la colonna sonora è curata dall’amico cantautore Antonello Venditti, con cui Verdone condivide la fede giallorossa e in diverse occasioni anche il palco dei concerti, accompagnandolo alla batteria.

Carlo Verdone ha anche diretto la regia di diversi videoclip musicali per molti cantanti italiani. Da Antonello Venditti ad Alex Britti, passando per i Negramaro, Elisa, Mina e Celentano. Ha pubblicato anche delle compilation, come Bianco, rock e Verdone e Interventi alla colonna.

La passione per la medicina coronata nell’ultimo film

Carlo Verdone è un appassionato di medicina e di farmacia, spesso dispensa consigli ad amici per risolvere piccoli problemi di salute. Per questa sua propensione al consiglio medico e farmaceutico, nel marzo 2007 gli è stato conferito un particolare riconoscimento dall’Università degli Studi di Napoli Federico II: una targa che riporta una frase del Giuramento di Ippocrate. Nell’ottobre del 2019, ha trascorso un giorno dietro il bancone di una farmacia romana, raccontando sui social l’evento e di come abbia “guarito” per l’occasione una tosse secca.

Carlo Verdone
Carlo Verdone

Di questa sua grande passione ha spesso parlato anche nei suoi film. In Maledetto il giorno che t’ho incontrato del 1992, dove sia il giornalista Bernardo che l’attrice Camilla fanno largo uso di antidepressivi ed ansiolitici, ma anche in Ma che colpa abbiamo noi, dove i partecipanti ad un gruppo di psicoterapia decidono di proseguire in autogestione dopo la morte dall’anziana analista. Verdone è stato anche un pediatra in Manuale d’amore del 2005 e un dentista in Italians del 2009, entrambi film diretti da Giovanni Veronesi.

Si vive una volta sola è invece l’ultimo film dell’attore romano. Inizialmente programmato per fine febbraio 2020 ma rimandato a causa dell’attuale pandemia. In questo film Verdone ha finalmente coronato il sogno di interpretare uno stimatissimo chirurgo in carriera, il professor Umberto Gastaldi, che nel corso della pellicola verrà selezionato per operare il Papa. Ancora incerta la data di uscita, ma senza dubbio riuscirà ancora una volta a tenerci tutti incollati allo schermo, grazie al suo genio sempre al passo coi tempi.


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