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Canneseries, le 10 serie candidate

Scritto da il 9 Aprile 2019

Canneseries, altrimenti detto Cannes International Series Festival, vale a dire “il Festival di Cannes delle serie TV”, si sta svolgendo proprio in questi giorni: con modalità simili a quelle dello scorso anno, anche questa 2ª edizione vedrà 10 prodotti per il piccolo schermo venire valutati da una giuria eterogenea, questa volta composta da Baran bo Odar, creatore di Dark, l’attrice italiana Miriam Leone, l’attore e regista Stephen Fry, l’attrice Emma Mackey, il compositore Robin Coudert e l’attrice Katheryn Winnick.

Il 10 Aprile verrà scelta la vincitrice assoluta tra le serie proposte. In attesa del verdetto, diamo un rapido sguardo a ciascuna di esse:

• Bauhaus- A new era

Dal mondo televisivo tedesco giunge questa serie ambientata nella Germania del 1919, anno di nascita del movimento artistico del Bauhaus, il tutto vissuto dal punto di vista di una giovane artista che si innamora dell’ideatore del movimento, l’architetto Walter Gropius.

• How to sell drugs online (fast)

Serie tedesca originale Netflix, parla di Moritz, un secchione che viene lasciato dalla fidanzata per lo spacciatore della scuola. Per riscattarsi, Moritz decide di surclassare il rivale in amore vendendo molto più di lui interamente online.

• Junichi

Ci spostiamo questa volta in Giappone, alla scoperta di una serie piuttosto riflessiva avente come protagonista Junichi Ito, un 26enne senza casa né lavoro, il quale incontra 6 donne, cambiando in qualche modo la vita di ognuna di loro.

• Magnus

Magnus Undredal, questo il nome del bizzarro investigatore norvegese che, assieme ai suoi compagni, si ritrova per le mani un caso di omicidio in cui sembra coinvolta la mitologia norrena.

• Nehama

Così è intitolata la serie TV israeliana che racconta la storia di un ex comico in piena crisi di mezza età: insoddisfatto del nuovo lavoro in una società hi-tech, più stabile ma tedioso, scelto per il bene della famiglia, e coinvolto in diversi avvenimenti negativi a poca distanza di tempo, il povero Nehama dovrà trovare il modo di reagire.

• Studio Tarara

Veniamo ora ad una serie di produzione belga ambientata negli anni ‘90, alla scoperta dei risvolti inquietanti celati dietro le quinte dello Studio Tarara, una sorta di Ruota della Fortuna in cui i protagonisti hanno diversi problemi.

• De Twaalf

Sempre in Belgio, troviamo una seconda serie, intitolata De Twaalf, che vede 12 persone selezionate a giuria di un processo ai danni di una donna rispettabile accusata dell’omicidio di due persone, una delle quali è suo figlio.

• The Outbreak

Russia, un virus riduce le persone in simil-zombie. Tra i pochi sopravvissuti all’Apocalisse, un uomo che decide di attraversare Mosca per salvare la ex moglie e suo figlio. Questo e molto altro in The Outbreak.

• The Feed

Di produzione britannica, The Feed non è solo il titolo della serie, ma anche quella “intelligenza superiore” alla quale le menti delle persone sono collegate, condividendo così ricordi e emozioni. Ma non tutti apprezzano lo strumento: Tom, figlio dell’inventore della macchina, è uno dei pochi a mostrare diffidenza. E infatti, presto le cose sfuggiranno di mano.

•Déjate Llevar

Veniamo infine ad un prodotto nato in Spagna, che racconta le scelte, un po’ discutibili, un po’ controcorrente, di tre donne in crisi di mezza età che decidono in questa maniera di non abbassare la testa davanti al loro problema.

Per quale serie sentite di parteggiare di più?


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