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Bosconavigli, cemento amato

today24 Settembre 2021

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Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Il ragazzo della via Gluck” – Adriano Celentano

Si può tranquillamente affermare che quello in corso è un decennio decisamente di colore Green. Sono state vinte battaglie decisive, abbattuti muri secolarmente resistenti. Persino la Cina, il maggior produttore al mondo di Co2, tramite il suo presidente Xi Jinping, ha annunciato di voler dismettere le sue fabbriche a carbone all’estero. Non ha detto nulla riguardo a quelle interne, ma che ci vuoi fare? E’ la Cina.

Il mondo, insomma, sta cambiando. E la sua prova più evidente è il fatto che le città stesse stanno cambiando. Quelle che vediamo e viviamo tutti i giorni. Anche quelle che, per consuetudine, descriviamo come più grigie.

Milano

E’ la città italiana che più di tutte sta dimostrando di voler cambiare volto. Proprio in questi giorni si sta parlando moltissimo di Bosconavigli, il Bosco orizzontale pensato dall’architetto Stefano Boeri, già mente innovativa del Bosco Verticale che dal 2014 non fa che ricevere premi internazionali e ringraziamenti da parte del pianeta Terra. Ha effettivamente aperto la via all’edilizia sostenibile.

Costruita attorno a un grande olmo secolare, Bosconavigli, che sorgerà entro il 2024 in Borgo San Cristoforo -affacciato sul Naviglio Grande-  sarà interamente immerso nel verde. Bosconavigli170 alberi le faranno poeticamente da tetto. 8.000 alberi ad arbusto delle varietà più disparate saranno le sue mura. Il che vale un assorbimento di Co2 pari a 23.000 chilogrammi l’anno. Un’enormità.  Il sistema vegetativo è “progettato” per filtrare le polveri sottili. “Non ci sarà nemmeno bisogno di accendere l’aria condizionata” afferma il Corriere della Sera. Completamente sostenibile.  Inoltre, riqualificherà l’intera zona adiacente con piste ciclabili e servizi ai cittadini. Questi i carati del gioiello.

Il prezzo

8 mila euro al metro quadro, contro i 12 mila del precedente Bosco Verticale. Vuol dire che un appartamento di decente grandezza, costa più o meno mezzo milione di euro.

E allora il pensiero che viene spontaneo è che vivere green è più facile per qualcuno piuttosto che per qualcun altro. Possibile che le grandi città che affermano di voler cambiare aspetto e vogliono riqualificare non abbiano pensato a riconvertire anche le periferie più spiccatamente popolari, se non degradate,  in questo modo?

Un amministrazione che investe nel futuro sostenibile.

E’ così infattibile?

Lo stesso Stefano Boeri pensa di no. Il 1° ottobre volerà ad Eindhoven, in Olanda, ad inaugurare la Trudo Vertical Tower, progetto cugino del Bosco Verticale. La più marcata differenza è il costo. 1200 euro al metro quadro. Un appartamento a 80 mila euro. Vuol dire che un giovane appena entrato nel mondo del lavoro o una famiglia a medio reddito potrebbero acquistarlo. Vuol dire che uno studente può affittarlo ad un prezzo ragionevole. Si chiama edilizia sociale.

Ma nell’ Italia di navigatori, pensatori, dei poeti e troppo spesso dei “gargarozzoni”, forse ancora l’idea non è arrivata. O forse non conviene. Se la svolta green è il frutto di tanti muri caduti, forse per portarla a termine e avere tanti Bosconavigli serva che ne cada uno solo.

L’ultimo.

 

 

Written by: Andrea Famà

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