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Auguri Bond, James Bond!

Scritto da il 25 Agosto 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Nobody does it better” – Carly Simon

90 anni per la leggenda del cinema Sean Connery, buon compleanno al più famoso 007 di tutti i tempi!
Ma ridurre la carriera del più famoso attore scozzese a James Bond è non capire le mille sfumature di un uomo che ha iniziato la carriera lavorando in settori completamente diversi dal cinema –pare abbia lavorato per un’agenzia di pompe funebri!- e approdando al mondo della celluloide soltanto grazie alla partecipazione a Mister Universo che lo fece notare.

Se non avete mai visto i suoi primi film, vi consigliamo Darby O’Gill il re dei folletti, una produzione Disney che lo vede in un contesto cui non siete certo abituati; ma il grande pubblico lo conobbe e apprezzò soprattutto dal momento in cui Connery vestì i panni dell’agente segreto uscito dalla penna di Ian Fleming, indossando uno smoking e bevendo Martini dry “agitato, non mescolato” al fianco di una giovanissima e indimenticabile Ursula Andress in Licenza di uccidere.
Per festeggiare questo compleanno speciale, vorremmo consigliarvi, in rigoroso ordine cronologico, alcune delle pellicole imperdibili nella sua carriera: Marnie, capolavoro thriller del maestro Hitchcock con la musa Tippi Hedren; Assassinio sull’Orient Express, diretto da Sidney Lumet con un cast stellare; a fianco di Candice Bergen, Il vento e il leone, nel ruolo indimenticabile del capo berbero Mulay Ahmad al-Raysuli; poco noto e poetico Robin e Marian con Audrey Hepburn, una versione di Robin Hood anziano e acciaccato dall’età, tornato in ritardo dalla sua Lady Marian.

Invecchiando, invece di calare, la sua capacità di recitare ha raggiunto vette ancora più elevate, consentendogli anche ruoli romantici e intimi che avrebbero stonato con chiunque altro: Cinque giorni un estate, dramma tra le Alpi; Highlander, dove veste il kilt che tanto ama anche fuori dal set; Il nome della rosa, nel saio di Guglielmo da Baskerville; The Untouchables, diretto da un perfetto Brian De Palma, gli valse finalmente l’Oscar per il ruolo non protagonista di Jimmy Malone, il poliziotto irlandese a fianco di Eliot Ness nella cattura di Al Capone.

Sono stati scritti diversi libri sull’attore –e sull’uomo, nel privato, complesso e interessante come sullo schermo- Connery. Qui ci limitiamo a ringraziarlo per una carriera costellata di successi di pubblico, senza snobismi intellettuali, ma con la capacità di calarsi sempre in modo convincente nel ruolo assegnato, anche quando davvero sembrava impossibile, come nel datato Zardoz. Per festeggiarlo, tireremo fuori il dvd di Sol Levante e l’intera collezione di Bond e li rivedremo con gusto e popcorn sottomano; citando il suo tatuaggio, che esprime passione per la sua terra natia, Scotland forever!

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