fbpx
play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    Young Premi PLAY per ascoltare

  • play_arrow

    Deep

  • play_arrow

    Relax

  • play_arrow

    Passion

Letteratura

L’Attraversaspecchi: quando la sincerità è essenziale

today17 Maggio 2022

Background
share close

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Trasparente” – Emanuele Aloia

Vi siete mai chiesti cosa succederà dopo l’Apocalisse?

Oggi vi parlo di una collana di libri, rigorosamente fantasy, ambientati dopo la fine del mondo. –Sto parlando di un sacco di libri in questo periodo….oh beh, credo sia normale visto che ormai li respiro anche-. Ma, ciancio alle bande, vi presento la saga de L’Attraversaspecchi di Christelle Dabos!

Vi racconto male la trama

Il mondo è frammentato in tante isole volanti chiamate Arche e ognuna di queste ha un “Signore”, che ha passato alla sua discendenza nel corso dei secoli, gli abitanti, frammenti differenti del suo potere. Nessuno ricorda il vecchio mondo, ma, Ofelia, un’animista –ovvero riesce a vedere il passato degli oggetti solo toccandoli.-, gestisce un museo dei vecchi ritrovamento su questo.

Purtroppo (forse) per Lia –sì, ho appena deciso di chiamarla così.- il consiglio delle vecchie signore dell’Arca hanno deciso che si deve sposare e, visto che lei è totalmente contraria, viene organizzato un matrimonio combinato, dal quale non si può sottrarre in alcun modo. Quindi si ritrova a partire per l’Arca del Nord, con il suo burbero nuovo marito –un gigante uscito direttamente da Vikings-,Thorn, un luogo che non conosce, con l’unica compagnia di una sciarpa troppo vivace e una zia che pagheremmo oro per avere noi in famiglia.

Tutto qua?

No, ma avevo bisogno di riprendere fiato. 

Questa non è una storia d’amore, nonostante lo possa sembrare.

Da bambina, infatti, Ofelia è diventata – per motivi che non vi spiego io perché altrimenti non li leggete, questi libri.– l’unico attraversaspecchi esistente. Il nome è auto esplicativo, ma ve lo spiego comunque: può entrare in uno specchio ed uscire da un altro qualsiasi, a patto che prima vi ci sia specchiata.

Direi che avete capito perché la saga si chiama così.

Ma non è finita, perché ha anche liberato involontariamente una forza che vuole distruggere le Arche, imprigionata nella dimensione specchio –No, non quella di Dr Strange da Dio. E, prima che lo chiediate: No, non si tratta del Dio cristiano. È un personaggio che si chiama solo così.

Tiriamo le somme

La storia si articola in quattro libri: Fidanzati dell’Inverno, Gli Scomparsi di Chiardiluna, La Memoria di Babel ed Echi in Tempesta. Ad un primo impatto può sembrare che l’amore tra Ofelia e Thorn sia il filo conduttore e l’unico vero centro della trama –non è uno spoiler: era palese che si sarebbero innamorati!-, ma in realtà ci si sbaglia di grosso, come ho già detto sopra. La saga dell’Attraversaspecchi parla di conoscere se stessi, di accettare anche ciò che di noi è imperfetto, di vederci per come siamo. Gli specchi non sono solo delle superfici riflettenti, sono un modo per conoscere.

“Attraversare se stessi significa affrontare se stessi.”
(L’Attraversaspecchi – Christelle Dabos)

Ma anche dei traumi generazionali, delle aspettative dei genitori verso i figli e della costante pressione di dover fare tutto ciò che è necessario per soddisfare gli standard. E poi c’è il tema più importante: la scrittura. L’immaginazione e la scrittura, che creano mondi impossibili, ma che, a volte, possono essere nocivi, perché le parole hanno sempre delle conseguenze:

“Quand’era contento scriveva. Quand’era arrabbiato scriveva. E un giorno in cui era di pessimo umore ha commesso un’enorme sciocchezza. 
Ha fatto a pezzi il mondo.”
(L’Attraversaspecchi – Christelle Dabos)

Written by: Aurora Vendittelli

Previous post

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0%