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Re Artù, eroe di film e cartoon

Scritto da il 5 Novembre 2020

Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “you should see me in a crown” – billie eilish

Il ciclo bretone, o ciclo arturiano, è un insieme di racconti e tradizioni che, sviluppandosi nel corso dei secoli, ha contribuito alla nascita dei poemi cavallereschi.

La più antica testimonianza che si ha di Re Artù è presente nella Historia Brit(t)onum, risalente tra l’VIII e il IX secolo d.C., scritta dal monaco gallese Nennio.

Re Artù qui è presentato come un comandante militare dei Britanni, grande combattente contro i Sassoni che durante la battaglia presso il monte Badon, luogo non identificato, nel 516 avrebbe ucciso 940 uomini.

Artù
La Tomba di Artù di Dante Gabriel Rossetti

Tra l’XI e il XII secolo le tradizioni celtiche hanno influenzato la letteratura francese, venendo modificate: fino al ‘400 vennero scritti libri e antologie dove il comandante era divenuto un potente Re e pian piano vennero aggiunti personaggi, elementi magici o avvenimenti.

Poi, inspiegabilmente, il ciclo arturiano perse influenza e, come si sul dire, venne “gettato nel dimenticatoio” fino al XIX secolo quando il movimento pittorico dei Preraffaeliti ha riportato nuovamente questi miti.

Questi temi hanno influenzato molto la cultura, portando alla scrittura di numerosi libri e alla presenza di innumerevoli film che li rappresentavano.

La spada nella roccia

Scommetto che la scena della gara mutaforma tra Merlino e Maga Magò, ispirata al personaggio marginale di Mad Madame Mim del ciclo cavalleresco, oppure quella in cui il mago fa le valigie, vi è appena balenata in mente.

Artù
Mago Merlino e Maga Magò

Non mentite, del resto è naturale: siamo cresciuti con questo film della Disney!

L’ultimo lungometraggio Disney prima della morte dell’omonimo Walt, basato sul libro di T. H. White Re in eterno, è basato sulle leggende arturiane ed è un incoraggiamento a credere in se stessi, a crescere e ad avere la forza di alzarsi e provare a raggiungere i propri obbiettivi.

Artù
Locandina I cavalieri della tavola rotonda

I cavalieri della tavola rotonda

Film del 1953 dai colori sgargianti, si incentra sull’amore tra Ginevra, interpretata da Ava Gardner, e Lancillotto, Robert Taylor, e sulle trame di Mordred, Stanley Backer, che porteranno alla morte del Re di Camelot.

Girato da Richard Thorpe e basato sul libro di Thomas Malory La morte di Artù.

Camelot

Del 1967 e con Richard Harris, l’amato preside di Hogwarts nei primi due film della saga, nei panni di Re Artù, il film è una commedia musicale che ha vinto tre Oscar, per la miglior colonna sonora, miglior scenografia e miglio costumi; e tre Golden Globe, miglior attore in un film musicale ( a Richard Harris), miglior canzone originale e miglior colonna sonora originale.

Basato sul testo teatrale omonimo di Alan Jay Lener e sul romanzo di T. H. White The Once of Future King, Camelot parla della volontà di Artù di portare la pace, dell’amore tra Lancillotto e Ginevra, della condanna dei due e la loro successiva fuga.

Lancillotto e Ginevra

Lancillotto e Ginevra è il primo tentativo di revisionare il mito arturiano, spogliandolo della magia e della solennità, rendendo i cavalieri privi del loro fascino eroico e trasformando la ricerca del Sacro Graal in un mero simbolo di potere materiale.

Basandosi su La Morte di Artù, racconta della ricerca del Graal, dell’amore tra il cavaliere e la sovrana e della rivolta dei cavalieri, incitati da Mordred, contro Artù.

Il primo cavaliere

Artù
Artù e Lancillotto

Il fulcro del film con Sean Connery ( re Artù) e Richard Gere ( Lancillotto) è il dilemma di Ginevra che deve scegliere tra il dovere, ed essere fedele al vecchio re per il bene del suo popolo, o i sentimenti, e quindi lasciarsi trasportare per l’amore che prova per Lancillotto.

Questo dilemma è qualcosa di cui ben pochi tengono in conto, ma che tutti prima o poi dobbiamo affrontare: fare ciò che è giusto e tremendamente difficile o ciò ch’è facile, non tenendo conto delle possibili conseguenze?

Excalibur

Film del 1981, Excalibur è la comunione tra il mondo umano e quello magico, con scene vietate ai minori ( e no, non sto parlando di splatter).

Presentato al Festival di Cannes di quell’anno, fu il debutto di Liam Neeson ( Galvano) ed ispirato al già citato romanzo di Thomas Malory La morte di Artù.

Racconta dalla nascita del Re, cresciuto da Sir Hector e addestrato da Merlino, del triangolo amoroso che ben conosciamo e degli intrighi tramati da Morgana, sorellastra di Artù.

King Arthur – il potere della spada

Artù

Artù ( Charlie Hunnam) cresce come un ragazzo di strada, nonostante sia l’erede al trono, che alla fine voleva solo una vita “tranquilla” nel suo quartiere. Di certo non si aspettava di dover combattere lo zio, interpretato da Jude Law, per la salvezza del suo popolo.

Doveva essere il primo di sei film ed è stato presentato agli attori come un misto tra Il signore degli anelli e The Snatch – Lo strappo. Forse qualcuno l’ha notato, ma la colonna sonora della seconda parte del trailer è una nuova versione di Wild Wild Berry, ispirata alla canzone tradizionale Lord Randal.

Il montaggio, pregno di parti accelerate ed in slow motion, mettono in risalto i combattimenti, per i quali Charlie Hunnam ha studiato i movimenti del campione di MMA Conor McGregor e ha assunto una forma fisica non indifferente, totalmente in contrasto a quella che aveva quando si è presentato ai provini per il ruolo.

Guarda amico, tu continui a parlare di fisicità che è ovviamente la tua preoccupazione primaria, quindi se riesci ad eliminare questa stron*ata dall’audizione, sarò in grado di battermi per il ruolo con gli altri due ragazzi. Lei può portarli entrambi qui, li affronterò entrambi: chi esce di qui si prende il lavoro

Charlie Hunnam

Merlin

La serie di 65 episodi trasmessa in 183 paesi tra il 2008 e 2012 mostra la storia, adattata molto liberamente, dell’amicizia tra l’erede al trono Artù ( Bradley James) ed il giovane Merlin (Colin Morgan).

Merlino ed Artù

L’amico-servo del futuro Re, con poteri che diventano mano a mano sempre più grandi, si ritrova dunque in una Camelot che condanna la magia, ma che necessita di essa per fronteggiare i pericoli che affronta.

A complicare il difficile compito, di salvare Artù ad ogni episodio senza farsi scoprire, si aggiunge Morgana ( Katie McGrath), che da giovane donna di buon cuore diviene assetata di vendetta e morte.

È curioso, come l’attrice che interpreta la nemica di Merlino ha potuto recitare grazie al giovane mago: gli attori sono entrambi irlandesi, ma la troupe non poteva accettare due protagonisti principali senza accetto britannico e Katie stava per essere scartata, ma Colin riuscì a fingere un perfetto accento, permettendo così all’attrice di recitare.

Nimue

Nimue

Trattata anche in Sissi tar le righe, la serie narra la storia della mistica Dama del Lago, la fata buona che crea la spada Excalibur.

Nimue ( Katherine Langford) è una giovane druida, temuta anche dalla sua gente perchè maledetta, ma dopo un attacco riceve il compito di portare la spada Excalibur al mago Merlino.

Nella serie i personaggi vengono modificati in modo totale, ma visto che è una reinterpretazione delle leggende arturiane.

Quali di questi conoscevate?

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