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Aprile con gli occhi al cielo, è il mese dell’astronomia

Scritto da il 7 Aprile 2017

Aprile, dolce… scoprire!
Proprio così, per l’intera durata di questo mese giunge tra i pollini, i fiori in boccio e le uova di Pasqua qualcosa di incredibilmente spettacolare ed allo stesso tempo sottovalutato a rubar loro la scena: il cielo.
Lasciamo da parte per un momento il nostro smartphone, tablet o computer, perché è tempo di radunarsi, munirsi di telescopi, e rimanere a naso in su ad ammirare l’eterno spettacolo mozzafiato che si staglia sopra di noi, a cui purtroppo quasi non si fa più neanche caso per colpa della coltre di smog che invade le città e vela incessantemente la realtà, e dell’inquinamento luminoso, come dimenticarlo.
Insomma, in parole povere, Aprile è il mese della riscoperta dell’astronomia, che non è affatto una scienza per pochi eletti come potrebbe sembrare, ma il frutto di uno studio costante per taluni ed una passione intramontabile per altri, alla portata di tutti, e che ultimamente si sta tentando di riportare in auge.

È proprio questo ciò che l’associazione degli Astronomi Senza Frontiere (Astronomers Without Borders) si è proposta di fare, indicendo su scala globale una serie di iniziative per festeggiare e valorizzare l’osservazione dell’Universo e degli spettacoli che avvengono giorno dopo giorno sopra le nostre teste, a 360°.
Grande entusiasmo ed aderenza ha sortito quest’idea in Italia, dove sono copiosi gli eventi che si sono appena conclusi, sono attualmente in corso o persino ancora in preparazione.
Diamo uno sguardo ad alcuni di essi:

1) Ad inaugurare questo periodo di ”full immersion” nei meandri dello Spazio, il 1 Aprile si è tenuto il cosiddetto star party, presso Villa Torlonia. L’evento non è stato affatto statico o monotono come qualcuno potrebbe immaginare, bensì densissimo di attività interessanti:
– Simpatico ed anche un po’ unico nel suo genere, il Sidewalk Astronomy Day, promosso dall’Unione Astrofili Italiani, è stata una delle attività di maggior successo della serata; qui uomini e donne di ogni età, guidati dai sapienti consigli di un gruppetto di esperti astrofili, si sono radunati lungo i marciapiedi e i vialetti dell’area limitrofa, dove era loro più congeniale, e tutti insieme hanno imparato ad osservare con i propri occhi i corpi celesti, e persino a riconoscerli.
C’è un ‘perché’ dietro a tutto questo stimolo ad istruire e coinvolgere il pubblico nell’apprendimento sul campo, come ha rivelato il presidente dell’Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Luca Orrù:

Il filo conduttore della nuova edizione della manifestazione è stato la ricerca di Gaia, intesa non solo come la sfida di individuare pianeti abitabili nell’Universo intorno a noi, resa ancora più avvincente dalla recente scoperta di sette pianeti gemelli della Terra a soli 40 anni luce, ma anche di capire come sia possibile preservare la vita sulla nostra stessa Terra.”

-Molto affascinanti sono stati poi gli spettacoli a tema che hanno avuto luogo sotto la cupola del planetario digitale itinerante, a cura degli abili operatori dell’ATA: in figura a destra, potete osservarne un piccolo esempio.
-A seguito dello star party, sempre strettamente correlato a questo evento, si è svolto un ciclo di conferenze a cura di illustri esponenti della ricerca scientifica, presso il Palazzo del Municipio di Frascati.

2) Il  4 Aprile è stato invece il giorno di una gara molto speciale, denominata “Maratona Messier”: i “maratoneti” non hanno dovuto correre, ma semplicemente stare comodamente seduti, però non davanti ad una sfilza di episodi di serie TV, bensì di fronte ad un telescopio digitale.
Si chiama Virtual Telescope ed è la versione online, accessibile a tutti, di un telescopio a tutti gli effetti. Incominciata al tramonto e conclusasi all’alba, questa sfida astronomica di osservazione ha colmato gli occhi di appassionati di ogni dove della visione di ben 110 corpi celesti tra nebulose, galassie, comete ed ammassi di stelle!
Particolarmente nitidi e suggestivi sono stati, secondo giudizio unanime, la nebulosa di Orione e l’ammasso delle Pleiadi, nella costellazione del Toro.
Sicuramente a rendere il tutto ancor più emozionante per i partecipanti deve essere stato, oltre al piccolo brivido che offre il prendere parte ad una maratona di questo tipo, anche la completa libertà di chiunque di parteciparvi, a prescindere dalla qualità delle proprie strumentazioni e dalle proprie disponibilità economiche, poichè un apparecchio digitale tanto semplice quanto innovativo quale il Virtual Telescope ha offerto una visione unica per tutti, equamente, realizzando una tantum una gara “pulita”.

3)Ultimo, ma non per importanza, è l’evento di chiusura del mese dell’astronomia, che avrà luogo Domenica 30 Aprile: l’esperimento Opticks.
Si tratta di un procedimento tanto semplice da realizzare quanto emozionante da vedere con i propri occhi. Ecco come è articolato:
Innanzitutto, una copia della celebre foto che l’astronauta Charles Duke lasciò sul suolo della Luna nel lontano 1972 (figura in basso a sinistra) verrà tradotta dalla Terra in un segnale radio, il quale verrà repentinamente spedito sulla superficie del nostro Satellite naturale; una volta avvenuto ciò, l’emissione radio rimbalzerà dalla superficie della Luna alla Terra, dove verrà prontamente catturata per mezzo di uno strumento chiamato “radiotelescopio”.
Se tutto andrà secondo i piani, l’immagine tornerà perfettamente identica e riconvertita nella copia originale.

Spettacolo, scienza, sfumature ed un pizzico di immaginazione, alla (ri)scoperta diun Universo in continua evoluzione che sin dalla più remota antichità affascinò i popoli di tutto il mondo: che il mese dell’astronomia abbia inizio!


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